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VIDEO | Via dei Condotti, ecco le pedane della discordia. Il Caffè Greco: "Serve collaborazione tra vicini"

Abbiamo incontrato il proprietario dello storico locale di via Condotti per farci spiegare cosa sta accadendo con i grandi marchi che non vogliono le sue nuove pedane di fronte alle loro vetrine: "Non danno fastidio a nessuno, anzi"

“Si tratta di una normativa di emergenza, e questa sopravanza qualsiasi atto di protesta”. Carlo Pellegrini liquida così la questione. Le sue nuove pedane, con 26 nuovi posti a sedere in esterno vista l’impossibilità di far accomodare i suoi clienti dentro lo storico Caffè Greco a causa delle limitazioni per il Covid-19, “devono restare li dove sono”.

“C’è qualche griffe che ci ha già chiesto di poter prenotare una pedona per i suoi clienti più esclusivi - continua Pellegrini -. Questo è lo spirito di collaborazione e buon vicinato che ci aspettiamo”.

A pensarla diversamente sono però gli esercizi che, adesso, si affacciano proprio di fronte alle sue pedane: Cartier, Damiani e Prada. “Abbiamo fatto una cosa esteticamente bella e che può essere a beneficio di tutti - conclude il proprietario del Caffè Greco -. Penso anche al fatto che un marito possa bere un caffè e fumare un sigaro mentre la moglie fa shopping, magari da Prada. Credo che il potere commerciale che si sentono queste grandi griffe gli stia un poi’sfuggendo di mano”.

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