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Domenica, 23 Giugno 2024
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Vespe orientalis, la mappa dei quartieri con più interventi

Lunerti: "Quest'anno sono più del 2022 ed il periodo clou sarà a metà settembre"

E’ Monteverde il quartiere nel quale, nel 2022, era stato rinvenuto il primo nido di vespe orientalis. Ed a distanza di oltre un anno da quella segnalazione, fatta da un cittadino all’etologo Andrea Lunerti, è ancora quello il quartiere dove si concentra il maggior numero di interventi.

Il quartiere più colpito

“Riceviamo ogni giorno tante chiamate, da tutta Roma ed anche da comuni della provincia, come Ardea, dove oggi siamo diretti” ha raccontato Andrea Lunerti, raggiunto telefonicamente “Monteverde però resta la zona dove si concentra maggiormente la nostra attività. Soltanto nella giornata di lunedì 21 agosto lì abbiamo effettuato la messa in sicurezza di quattro appartamenti”. E nelle ultime due settimane, quanti sono stati nel quartiere dello stesso municipio? “Non so fornire un’indicazione esatta sul numero degli interventi né su quello delle chiamate. Però sicuramente è Monteverde la zona dove riceviamo maggiori segnalazioni. Segnalazioni che, rispetto allo scorso anno, sono anche aumentate”.

Nel 2022 il comune aveva anche attivato un numero verde, gestito dalla protezione civile, a cui i cittadini potevano rivolgersi per segnalare la presenza del temuto imenottero, la cui presenza in città era stata fino ad allora pressoché assente. Le linee furono subito intasate da centinaia di chiamate al giorno, provenienti da tutto il territorio ma soprattutto dal municipio XII. Erano fatte da residenti spaventati dalla diffusione della vespa orientalis.

Interventi anche a Magliana

Non c’è solo Monteverde. “Nelle ultime settimane in via Portuense abbiamo fatto ripetuti interventi in una serie di abitazioni ed anche all’interno dello stesso Palazzo” ha spiegato Giada che collabora con Lunerti nella rimozione dei nidi. Sempre nello stesso municipio, l’XI, i due segnalano il caso di una residente che, alla Magliana, per il secondo anno consecutivo ha dovuto richiedere il loro intervento. “Aveva visto entrare ed uscire delle orientalis da uno sportello del gas, dove teneva anche dei saponi. Vi accedevano dal tubo di sfiato. Fortunatamente non ha aperto lo sportello e ci ha chiamati, perché al suo interno c’erano decine di esemplari”. Ma non è stato il nido più grande rimosso negli ultimi giorni.

Un maxi nido a Boccea

Il record è stato fatto, recentemente, nella zona di Boccea. “In via Cardinal SanFelice – ha spiegato Lunerti – negli scorsi giorni abbiamo rimosso un nido con circa 400 individui, con 200 cellette già pronte ad ospitare le nuove regine della stagione 2024”. C’è anche un’altra annotazione: “questi insetti sembrano prediligere i piani più alti, il quarto ed il quinto in particolare” ha segnalato la collaboratrice di Lunerti. 

Anche al luna park

Quali sono quindi le zone dove si riscontrano una maggiore richiesta d’interventi? “Le aree più interessate, dopo Monteverde, sono quelle di Corviale, di Boccea, ma nelle ultime settimane ci siamo attivati anche sul Lungotevere Portuense ed al Centro di Roma”. E non solo. “Ieri siamo andati anche all’Eur perché, all’interno dello storico luna park, approfittando della manutenzione in corso nell’area dedicata al Natale, erano state avvistate delle vespe. Abbiamo così potuto verificare la presenza di almeno un nido di orientalis, formatosi all’interno di un pupazzo di neve, ed abbiamo provveduto a rimuoverlo”.

Vespa orientalis: cosa fare in presenza di un nido

I rifiuti che attirano le vespe orientalis

Tanti interventi quindi che danno la dimensione di un fenomeno, quello della diffusione di questi imenotteri, che non sembra scemare. “Come dicevo quest’anno le segnalazioni sono aumentate e ritengo che la diffusione di questi insetti sia dovuta, da parte loro, alla scoperta di quanto sia facile alimentarsi in città. E’ legata quindi alla presenza di rifiuti, quindi la prima cosa da fare per contrastarne la diffusione, è limitare l’accesso a questa fonte di cibo” ha spiegato Lunerti. Arrivate in città per ragioni ancora da chiarire, questi insetti hanno trovato un habitat per loro ideale.

Il picco stagionale ed il consiglio utile

E’ destinata a durare la presenza di questo insetto in città? “Sicuramente, per quanto riguarda questa stagione, non abbiamo ancora raggiunto l’apice. Prevedo un picco per metà settembre ma la loro presenza sarà costante almeno fino a metà ottobre, quando termineranno il loro ciclo vitale”. Ma, come il caso di Magliana dimostra, si stanno già preparano per il prossimo anno. Per quanto riguarda questa stagione, c’è un suggerimento utile. “La maggior parte delle vespe fanno i nidi nelle cellette delle serrande – ha spiegato Lunerti – chi rientra a casa dalle vacanze, quindi, prima di aziona la serranda si assicuri che non ci sia un via-vai di insetti”. E’ un consiglio che non vale solo per Monteverde, ma per tutta la città.

Vespe orientalis a Roma. Foto di A.Lunerti

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