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Lunedì, 27 Maggio 2024
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A Roma nord la prima “vespa orientalis” del 2024: con il caldo si sono svegliate prima

L'insetto è stato individuato in anticipo rispetto ai soliti avvistamenti. L'etologo Andrea Lunerti: "Con i primi innalzamenti di temperatura escono dal loro letargo, alla ricerca del nido"

La prima Vespa orientalis finita sul web, tra quelle individuate nella Capitale, risale alla fine di luglio del 2022. Da allora i romani, in un crescendo di segnalazioni, hanno imparato a fare i conti con questo imenottero. Mai, finora, era stato avvistato alla metà di aprile.

La prima orientalis del 2024

“Nella mattinata del 16 aprile ho ricevuto la prima immagine di un insetto da parte di un cittadino che mi chiedeva di identificarlo. Si trattava senza ombra di dubbio di una vespa orientalis che, nonostante le porte e le finestre chiuse, era entrata in un ufficio della zona di Castel Giubileo – ha raccontato l’etologo Andrea Lunerti – ed è la prima volta che, una segnalazione, venga fatta in questo periodo dell’anno”.

Il ciclo vitale degli insetti

“Di solito questi insetti, come gli altri imenotteri, terminano l’ ‘invernamento’, il loro letargo, verso la metà di maggio per mettersi alla ricerca di un nuovo nido. Le regine nascono in autunno, si accoppiano con maschi di altre colonie e poi vanno alla ricerca di un luogo dove poter trascorrere l'inverno.  Quest’anno, il calore primaverile, le sta spingendo ad involarsi in anticipo. E, ripeto, non vale soltanto per la vespa orientalis” ha sottolineato Lunerti, raggiunto telefonicamente mentre andava a mettere in sicurezza il comignolo di un camino al cui interno è stata avvistata una vespa cabro.

Il caldo è quindi il motivo per cui, gli insetti, escono prima allo scoperto. “Nelle stagioni più calde si assiste ad un aumento della popolazione degli imenotteri. Il motivo è semplice: la colonnina di mercurio più alta, durante l’inverno, ha reso più semplice la loro sopravvivenza con tutta una serie di conseguenze trofiche: infatti all’aumentare degli insetti, cresce anche il numero dei loro predatori naturali, che si tratti di rettili o di uccelli”.

Mettere in sicurezza le case

“Il consiglio che voglio dare è di approfittare di questi giorni per mettere in sicurezza il luogo in cui si vive o lavoro. Bisogna sigillare le fessure, magari chiudendo bene il muro dov’è stato fatto passare un cavo elettrico,  perché da lì potrebbero entrare per fare un nido e, quindi, per mettere su una nuova colonia”. Succede di continuo e può accadere nei posti più improbabili, ad esempio dietro la parete del letto, com’è accaduto di recente ad una coppia nel cui appartamento avevano nidificato decine di migliaia di api.
 

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