Attualità

Il discorso di Walter Veltroni al funerale di Gigi Proietti

"Se oggi fosse stato un giorno qualsiasi, lontano dalla lotta che stiamo tutti conducendo contro questo cavaliere bianco, a salutare Gigi qui sarebbe venuta tutta Roma: vigili col fischio, vetturini, pensatori, macellai e musicisti. Proietti era colto, aveva studiato, pensato e scritto ma ha cercato sempre di coniugare la qualità al pubblico. Era un intellettuale popolare, colto e semplice". Questo uno dei passaggi del discorso che l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha tenuto al Globe Theatre di Villa Borghese dove si è tenuta la cerimonia funebre per Gigi Proietti

"Magnifica è stata la vita di Luigi Proietti, in arte Gigi- ha aggiunto- e quanto stupore e dolore può creare in milioni di persone l'improvvisa uscita di scena di attore. L'Italia intera, già provata da questo anno, ha pensato che la sua morte fosse davvero troppo. Quando ascoltavi Gigi si aveva la rassicurante sensazione che dietro un'irrefrenabile risata c'era anche qualcos'altro di colto: ti sentivi piu' intelligente ridendo. Per lui la risata aveva un valore liberatorio e quasi rivoluzionario". 

Ed ha aggiunto: "far ridere gli altri è una virtù' rarissima, la risata in un mondo ingrugnato ha un valore liberatorio, quasi rivoluzionario. Gigi adorava far ridere gli altri. Ovunque. Sempre". "L'Italia con gli occhi smarriti di questo anno livoroso ha pensato che la morte di Gigi Proietti fosse troppo - ha proseguito Veltroni - E' come se qualcuno, chissà dove, con eccesso di perfidia ci sfilasse le persone che ci regalano i momenti più belli della vita".

Veltroni poi ha anche ricordato i giorni della nascita del Globe Theatre di Villa Borghese. "Sembrava una follia quando riuscimmo in pochi mesi a realizzare questa struttura- ha detto- invece ora questo e' diventato il luogo dell'educazione teatrale per moltissimi ragazzi".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il discorso di Walter Veltroni al funerale di Gigi Proietti

RomaToday è in caricamento