Martedì, 18 Maggio 2021
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Vaccini Coronavirus: il 19 aprile le prime dosi Johnson & Johnson nelle carceri

Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato in visita all'hub vaccine dell'ospedale San Giovanni

L'hub vaccinale dell'ospedale San Giovanni (Foto Salute Lazio)

Arrivarenno nel Lazio fra poco più di una settimana le prime dosi di vaccino per il Covid19 Johnson & Johnson. Lo ha annunciato l'assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D'Amato in occasione della visita all'hub vaccinale dell'ospedale San Giovanni Addolorata di Roma: "Il 19 aprile avremo la prima consegna di vaccino J&J. E' una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri, per il personale che vi opera e i detenuti. Speriamo che dal prossimo mese di maggio potremo avere un ampliamento delle forniture". 

Hub vaccinale ospedale San Giovanni 

Oltre all'assessore D'Amato, all'Hub vaccinale era presente anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.  Accompagnati dal direttore generale dell'azienda ospedaliera, Tiziana Frittelli, hanno visitato il punto vaccinale dell'Azienda Ospedaliera per esprimere sostegno e vicinanza agli operatori impegnati senza sosta nella campagna anti-Covid. 

Il punto vaccinale del San Giovanni Addolorata, che effettua 600 vaccini al giorno, festivi compresi - si legge in una nota - è ubicato nella splendida Sala storica 'Corsia delle Donne' del presidio Santa Maria, allestita con sala per preparazione delle dosi, sala d'attesa e osservazione post-vaccini, postazioni vaccini, sala emergenza e assistenza in caso di reazione. Per rendere più agevole e ordinato il flusso degli accessi alle vaccinazioni è stato siglato un accordo col Vicariato di Roma, grazie al quale è consentita agli accompagnatori dei vaccinandi la possibilità di parcheggiare nel piazzale antistante l'ingresso del Vicariato. 

La visita è proseguita con l'inaugurazione delle nuove Tac e Risonanza magnetica, acquistate grazie a Fondi europei Por-Fesr 2014-2020, con gara regionale ultimata in tempi record, per un valore di oltre 1 milione di euro. Le nuove apparecchiature collocate nei 2 presidi ospedalieri aziendali - Tac al San Giovanni e Rmn all'Addolorata - sono strumenti di ultima generazione e permettono un decisivo miglioramento delle prestazioni diagnostiche in termini di velocità e precisione.

Le parole dell'assessore D'Amato 

"Oggi presentiamo importanti innovazioni tecnologiche che ci permettono di aumentare il comfort per i pazienti - ha commentato D'Amato - La nuova Tac inoltre consente di ottimizzare i tempi, è uno strumento importante per tutto il territorio e che è anche il simbolo del processo di rinnovamento tecnologico in atto nella nostra Regione. Alla tecnologia abbiamo voluto abbinare la massima attenzione per il paziente e all'umanizzazione degli ambienti"

"A tal fine - ha affermato Frittelli - su una parete della sala della nuova Tac è stato realizzato un pannello umanizzante raffigurante la Cupola di San Pietro; nella sala della nuova Rmn, invece, la ricerca di un'atmosfera rilassante è stata affidata sia al pannello a parete raffigurate la Fontana di Trevi, sia allo Sky Ceiling, pannello a soffitto retroilluminato raffigurante il cielo. Inoltre, per rendere l'esame più agevole sia per gli adulti che per i bambini, il nuovo tomografo a risonanza magnetica è stato dotato di un sistema di 'entertainment' dei pazienti che prevede, durante le sedute di risonanza magnetica, la possibilità di vedere/ascoltare video/audio con l'obiettivo principale di creare un clima rassicurante e confortevole, raggiungendo una sorta di 'sedazione psicologica' del paziente".

Dare risposte senza cavalcare paure

"Dobbiamo correre con la vaccinazione, perché l'economia riprenderà e i motori si riaccenderanno e il virus verrà sconfitto. Questo è il messaggio da dare: non cavalcare le paure, non prendere in giro le persone, ma impegnarci per dare a quelle paure delle risposte: ce la faremo. Andiamo avanti per sconfiggere questo maledetto virus". Le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

"Noi mettiamo a disposizione i vaccini così come ci vengono forniti - ha aggiunto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio -. L'obiettivo nostro rimane di raggiungere l'immunizzazione entro l'estate - ha aggiunto - Per arrivare a questo dobbiamo avere una certezza delle consegne delle dosi che ancora oggi non abbiamo in maniera continuativa".

"Stanotte abbiamo aperto le prenotazioni alla fascia 62-63 anni. Abbiamo avuto per questa fascia già oltre 30mila prenotazioni - ha proseguito D'Amato  -. Abbiamo oltre un milione e 200mila prenotati tra le prossime settimane e il mese di maggio - aggiunge - E' uno sforzo importante. Quello che chiediamo è che ci sia la garanzia della periodicità delle forniture".

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