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Vaccino antinfluenzale, Tar respinge la sospensione dell'ordinanza: confermato l'obbligo

Lo ha fatto sapere l'assessore regionale D'Amato: "Aspettiamo con rispetto e fiducia la trattazione di merito del Tar, il nostro unico obiettivo è tutelare i nostri anziani le persone e più fragili"

Il Lazio si prepara al vaccino antinfluenzale obbligatorio per anziani e operatori sanitari. Con un provvedimento pubblicato nella giornata del 10 agosto, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare dell'ordinanza della Regione Lazio, che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale.

Lo ha reso noto l'assessore alla sanità Alessio D'Amato: "Il Tar ha riconosciuto che l'ordinanza impugnata risulta sostanzialmente coerente con l'avviso espresso dal Comitato Tecnico Scientifico e ha carattere organizzativo e preventivo ed è di sicura pertinenza dell'Amministrazione regionale e non si presenta, allo stato, come direttamente lesiva della posizione del ricorrente (un medico)".

"Per noi l'unico obiettivo è di carattere organizzativo e di prevenzione ai fini della tutela della salute pubblica. - ha aggiunto D'Amato - Questo anno si presenta eccezionale a causa del Covid e la risposta di sanità pubblica deve essere eccezionale, bisogna evitare per quanto possibile la sovrapposizione di sintomatologia analoga tra COVID e influenza stagionale. Aspettiamo con rispetto e fiducia la trattazione di merito del Tar, il nostro unico obiettivo è tutelare i nostri anziani le persone e più fragili".

Il Lazio, nel frattempo, ha già gettato le basi per la campagna di informazione. Del resto anche a maggio scorso il presidente della Regione LazioNicola Zingaretti, in videoconferenza dall'Istituto Spallanzani di Roma, aveva ribadito l'importanza dell'ordinanza firmata il mese prima.

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