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Foto Ansa

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Vaccini Astrazeneca a under 55, nel Lazio arriveranno circa 300 mila dosi in sei settimane

Le dosi di AstraZeneca possono essere conservate a una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi, nei frigoriferi che si usano già per l'antinfluenzale

I vaccini Pfizer e Moderna agli over 80 e ai più fragili, quello di AstraZeneca al di sotto dei 55 anni in via prioritaria a personale scolastico docente e non docente, forze armate e di polizia, personale carcerario e detenuti. Sono queste le linee di rimodulazione del piano vaccinale emerse nell'incontro tenuto ieri tra governo Regioni. 

Obiettivo del piano nazionale vaccini così come rimodulato nella riunione Governo-Regioni è somministrare 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo e 8 milioni ad aprile, per un totale di 14 milioni di dosi in un trimestre.

Arriva Astrazeneca, cosa cambia?

"Il tetto anagrafico (di 55 anni, ndr) per il vaccino AstraZeneca potrebbe essere superato in futuro dopo ulteriori valutazioni scientifiche", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al vertice con le regioni. Un tasto, questo su cui batte anche l'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato che, ora, dovrà gestire chi e quando potrà disporre delle dosi di AstraZeneca.

La fascia, come è noto, è quella tra i 18 e i 55 anni. Questo, fin'ora, è l'unico punto c'erto. Secondo quanto si apprende, invece, chi avrà la priorità dovrà essere ancora determinato. Il Governo ha indicato in personale scolastico, forze di polizia e conducenti dei mezzi pubblici le fasce più a rischio.

Le dosi in arrivo

Il primo carico di AstraZeneca nel Lazio - circa 100 mila dosi - arriverà il 15 febbraio. Considerato il richiamo, queste prime dosi consentiranno di mettere soltanto 50mila persone al riparo dal Covid. Dopo il primo carico, a distanza di due settimane, ne arriverà un secondo. E poi un terzo. Quindi, potenzialmente, entro sei settimane ci saranno 300mila dosi che, considerando il richiamo, verranno immunizzate 150mila persone dell'oltre milione e 800 mila stimato nel Lazio.  

Coinvolti anche i medici di famiglia

L'idea della Regione è quella di consegnare le dosi ai 4mila medici di famiglia del Lazio e lasciare che siano loro a somministrarle. Quelle di AstraZeneca, infatti, sono vaccini sono più facili da gestire e possono essere conservate a una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi, nei frigoriferi che si usano già per l'antinfluenzale. 

Patologie pregresse

Ma se un professionista o uno studente ha patologie gravi pregresse, posso entrare tra chi avrà la priorità? La Regione sta lavorando su questo e su altri punti anche perché, tra Roma e il resto del Lazio, ci sono 1.850.000 persone tra i 18 e i 55 anni. 

D'Amato: "L'Italia acquisisca il vaccino Sputnik, non c'è tempo da perdere"

La polemica dei vigili

Tra le categorie tra le prime ad usufruire del vaccino AstraZeneca, ci potrebbero essere anche gli agenti della polizia locale di Roma Capitale. Tuttavia, il segretario romano aggiunto Marco Milani del Sindacato Unitario Lavoratori dei vigili, ha manifestato alcune perplessità in merito alla fascia di età presa in esame: "Nel nostro Corpo fatto da 6000 persone, l'età media è stimata in 57 anni e la quasi totalità dei nostri morti a causa del Covid 19, superava i 55 anni di età. Appare quindi evidente, se non tragicomico ed inefficiente, quanto deciso da riunioni che vedono l'assenza delle osservazioni delle categorie interessate".

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