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Vaccini, la 'maratona' del Lazio: si prosegue per fasce di età, poi dosi per tutti nelle farmacie

L'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato: "In settimana scenderemo a ritroso sul target anagrafico"

ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La campagna vaccinale del Lazio è una 'maratona'. L'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato negli ultimi due giorni lo ha ripetuto, due volte nei bollettini del Coronavirus a Roma e nel Lazio del week end: "Andiamo verso la quota delle 2 milioni di somministrazioni e abbiamo la migliore performance su ciclo completo di vaccinazioni".

"In settimana scenderemo a ritroso sul target anagrafico, andremo sui 57/56 anni e continueremo a ritroso. Nelle strutture allestite nel Lazio c'è ormai un livello di accoglienza che raramente è stato trovato in questa città", ha sottolineato d'Amato che prova così a spegnere anche le polemiche dei giorni scorsi sollevate dai medici ci famiglia.

Ma la 'maratona', si sa, è una lunga corsa, gli sprint sono pochi e nulla è lasciato al caso. Così, ultimata questa fase, toccherà ai più giovani come ha sottolineato anche il Governatore Nicola Zingaretti: "Inizierà presto una grande operazione giovani, lo dico alle ragazze e ai ragazzi, non è una imposizione, ma serve per ottenere la libertà di tornare ad abbracciarvi. Siano le ragazze e i ragazzi i protagonisti della campagna di vaccinazioni", ha detto nel corso dell'inaugurazione dell'hub vaccinale di Porta di Roma.

Ma non finisce qui. "Se arrivano le dosi, dal 20 maggio partiremo con la somministrazione in farmacia del vaccino Johnson & Johnson", ha aggiunto nelle scorse ore Zingaretti, intervenendo in diretta a MattinoCinque.

Nel Lazio, se fosse confermato, i cittadini di qualsiasi età potranno quindi prenotare un appuntamento per vaccinarsi con il vaccino monodose Johnson&Johnson nelle 1.100 farmacie che hanno aderito al progetto, di cui circa 700 solo a Roma. La previsione è di somministrare una media di 22mila vaccini al giorno e l'attività dovrebbe iniziare tra il 20 maggio e il 25 maggio, al più tardi il primo giugno, in base alle consegne, come precisato Zingaretti.

Pertanto, indipendentemente dall'età, la Regione ha previso che ci si potrà prenotare per vaccinarsi con il J&J, la cui raccomandazione per l'utilizzo negli over 60 è preferenziale, nessun divieto però per chi vorrà sceglierlo.
I farmacisti operativi nell'ambito dell'accordo sottoscritto con la Regione hanno già completato i corsi di abilitazione per la somministrazione e le farmacie stanno ultimando l'organizzazione degli spazi dedicati.


 

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