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Vaccini, l'allarme di D'Amato: "Arriva la metà delle dosi annunciate"

L'assessore alla sanità del Lazio: "Sicuramente quelle annunciate da Johnson&Johnson non sono sufficienti"

Alessio D'Amato, assessore alla sanità della regione Lazio, ha abituato tutti ai suoi modi schietti e diretti. Con il Lazio indicato da tutti come modello, lui tende a non abbassare la guardia, anzi. Anche oggi, nel giorno di Pasqua, alza la voce e parla chiaro invocando l'arrivo dei vaccini come la soluzione: "La macchina non si ferma, ma per arrivare all'obiettivo che ha indicato il premier Draghi servono 15 milioni di dosi in Italia al mese e un milione e mezzo nel Lazio. Ne arrivano la metà".

Una denuncia chiara che D'Amato affianca ad una visione: "Quando arriveranno queste dosi possiamo dire che l'obiettivo è raggiungile e mi sembra che c'è ancora distanza. Più dosi arrivano - ha aggiunto - prima arriviamo all'immunità di gregge. Noi siamo pronti a farne 60mila al giorno, ma non mi sembra che ad aprile ci sia questa possibilità, almeno dalle cose che ho sentito".

D'Amato poi parla del vaccino Johnson&Johnson: "Le dosi? Sicuramente quelle annunciate da Johnson&Johnson non sono sufficienti, significherebbe andare avanti un paio di giorni e non è proprio possibile. Per cui devono arrivare le dosi". 
 

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