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Nel Lazio si vaccinerà anche di notte: si parte da hub di Fiumicino

D'Amato: "Le vaccinazioni anti-Covid per fasce di età sono il metodo più veloce e trasparente, lo abbiamo sempre detto"

Da venerdì 26 marzo, nel Lazio, i vaccini anti Covid-19 si faranno anche di notte. Ad annunciarlo, con un tweet, è stato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Si comincia dall'hub dell'aeroporto di Fiumicino con un turno fino alle 24". "Piano, piano, e con la disponibilità delle dosi, amplieremo il turno serale anche su altri grandi hub", spiegano invece fonti della Regione.

I dati dei vaccini nel Lazio

Ad oggi, secondo l'ultimo aggiornamento del contatore delle vaccinazioni anti-Covid della Regione, sono state effettuate nel Lazio 868.742 vaccinazioni in tutto il Lazio. L'88% degli over 80 ha già ricevuto la prima dose del vaccino e il 30% la seconda.

"Stiamo mettendo in sicurezza i nostri anziani e i primi risultati già si vedono. - spieg la Regione in una nota - Il Lazio pesava per il 10% nella conta dei decessi a livello nazionale, ma da qualche tempo la percentuale si è dimezzata ed è scesa al 5%. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo vaccinare prima chi rischia di più la vita. Grazie a medici, operatori e volontari che stanno rendendo possibile questa campagna vaccinale".

Prenotare vaccini anche con l'app Salute Lazio: ecco come funziona

D'altronde, anche come ha sottolineato l'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato, sulle vaccinazioni è giusto procedere per fasce di età. "E' il metodo più veloce e trasparente, lo abbiamo sempre detto", ha ribadito l'Assessore anche nel bollettino sull'andamento dell'epidemia a Roma e nelle province, riferendosi alla strategia vaccinale dettagliata dal capo della Protezione civile. "Venerdì notte - sottolinea - apriremo le prenotazioni alla fascia di età 69-68 anni. Viaggiamo ad una media di oltre 22mila somministrazioni al giorno".

Come funziona con i 'panchinari' del Covid

Le dosi di AstraZeneca ad Anagni

E sul fronte vaccini, tiene banco anche la questione dello stabilimento della multinazionale Catalent di Anagni (Frosinone) per uno stop delle preziose boccette di vaccino AstraZeneca che lì vengono infialate (l'articolo di FrosinoneToday). Ad Anagni "ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa del controllo qualità prima di essere destinate a Covax come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai Paesi a basso reddito. Il vaccino è stato prodotto al di fuori dell'Ue e portato nello stabilimento di Anagni per essere infialato", puntualizza AstraZeneca ricordando che "l'Ue sostiene pienamente la fornitura di Paesi a basso e medio reddito attraverso l'iniziativa Covax".

Sul caso si è espresso anche D'Amato: "E' paradossale sapere che a pochi chilometri da Roma ci sono milioni di dosi ferme" di vaccino AstraZeneca, "mentre vengono tagliate le forniture. Occorre fare chiarezza, serve la massima trasparenza".

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