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Vaccini, sotto con vigili e insegnanti: da marzo dosi anche dal medico di famiglia. Ecco il nuovo piano aggiornato

D'Amato: "Domani al via con le prenotazioni delle vaccinazioni del personale scolastico docente e non docente, delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e paritarie comprese e anche delle scuole dell'infanzia, e universitario"

Le modifiche sono (quasi) all'ordine del giorno. La corsa contro il tempo è costante. Roma e il Lazio, come hanno sottolineato più volte le Istituzioni, stanno lavorando per cambiare marcia ed aumentare il ritmo dei vaccinati contro il Coronavirus. Al momento, stando ai dati pubblicati su Salute Lazio, sono oltre 297mila le vaccinazioni fatte, poco più di 116 quelli che hanno ricevuto la doppia dose. 

La fascia di età tra i 50 e i 59 anni (oltre 61mila a cui è stato inoculato il vaccino) è la più numerosa, mentre è la Asl Roma 1 con più di 34mila dosi iniettati l'hub più attivo. Numeri che l'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato conta di migliorare sensibilmente nell'ultimo mese. 

Da mercoledì il piano vaccinale regionale, coinvolgerà anche la polizia locale. Secondo l'ultimo scadenziario, oltre alle forze dell'ordine under 55 che lunedì hanno iniziato le prime inoculazioni nel parcheggio lunga sosta di Fiumicino, da giovedì aggiungeranno anche le somministrazioni ai vigili urbani. Le dosi saranno iniettate sempre presso l'hub vaccinale nel comune del litorale, che oggi sarà visitato dal prefetto Matteo Piantedosi.
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Spazio a insegnanti e personale non docente

Sempre dal 18 febbraio si partirà con le prenotazioni delle vaccinazioni del personale scolastico docente e non docente, delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e paritarie comprese e anche delle scuole dell'infanzia, e universitario. Si partirà con le prenotazioni per la fascia di età 45/55 anni, il 22 per la fascia età 35/44, e il 26 per gli under 34.

"Dal 22 partiranno le somministrazioni e in sei settimane confidiamo di concludere", ha spiegato D'Amato che poi ha aggiunto come per vaccinare questa platea "verranno utilizzati anche la Nuvola di Fuksas all'Eur, che partirà il 24, e la stazione Termini di Roma, che partirà l'8 marzo comunque, sono attivate tutte le 27 strutture sul territorio regionale". Quanto agli studenti invece "si rivolgeranno al loro medico di medicina generale quando ci saranno le disponibilità necessarie". Le prenotazioni per il personale scolastico coinvolgeranno anche insegnanti, educatrici e personale delle scuole di Roma Capitale, così come ha annunciato ieri Antonio De Santis, assessore al Personale di Roma Capitale. 

Vaccini dal medico di base

E non finisce qui. Dal primo marzo ci si potrà vaccinare anche dal medico di base. "Tutte le sigle dei medici hanno firmato e aderito. Un punto straordinario per noi. Partiremo con vaccino AstraZeneca, dalla classe di età 1966. Se avessimo più dosi è chiaro che i tempi si accorgerebbero ancora", ha spiegato D'Amato. Il prossimo mese toccherà quindi ai 55-54enni, ad aprile a chi ha tra i 53 e i 52 anni, a maggio alla fascia d'età 51-50. E si procederà a questo ritmo a giugno (49-48 anni), a luglio (47-46), ad agosto (45-44 anni). Il turno degli under 40 al momento sarebbe oltre settembre.

Da metà marzo tocca alle carceri

Da metà marzo, invece, si procederà con la vaccinazione dei detenuti e del personale della polizia penitenziaria, sempre sfruttando l'AstraZeneca, raccomandato per il momento a chi ha meno di 55 anni (ma la Regiona spera che si alzi l'asticella a 65 anni). "Speriamo per quella data di avere a disposizione ulteriori vaccini che stanno completando il percorso autorizzativo, mi riferisco in particolare al vaccino Johnson and Johnson che, secondo autorevoli indiscrezioni che abbiamo raccolto, dovrebbe essere disponibile per quel periodo - ha aggiunto D'Amato - Questo vaccino è molto simile a quello di AstraZeneca ma non ha bisogno della dose di richiamo e quindi sulle comunità chiuse è un elemento essenziale dal punto di vista organizzativo, per evitare di ritornare negli istituti di reclusione per la seconda dose".

L'obiettivo di aprile

D'Amato, nel corso dell'audizione sul piano vaccinazioni che si è svolta ieri in modalità telematica in settima commissione, Sanità, presieduta da Giuseppe Simeone (FI), ha poi fissato un obiettivo per i prossimi mesi: "Al più tardi da maggio nel Lazio inizieranno le vaccinazioni anti Covid per la classe di età 70/79 anni. Si prevede di concludere entro aprile la vaccinazione degli over 80, che tiene conto delle dosi di cui abbiamo certezza, ma se queste dosi (Pfizer innanzitutto) dovessero subire un aumento, in virtù di una ricontrattazione che si sta facendo a livello europeo, significherà che concluderemo prima".

Secondo D'Amato, il Lazio può somministrare fino a 800mila dosi di vaccino anti Covid al mese, circa 30mila al giorno, ma per fare girare la macchina organizzativa a pieno regime servono le dosi di vaccino. "Nella recente campagna antinfluenzale - ha spiegato a tale proposito D'Amato - in circa due mesi e mezzo i medici di medicina generale hanno somministrato oltre 1,6 milioni di vaccini. Questo significa che hanno potenzialità di 800mila vaccinazioni al mese. Ora stiamo marciando tra le 7mila e le 9mila vaccinazioni al giorno ma abbiamo una capacità di somministrazione superiore alle 30mila al giorno, soprattutto dopo che tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto l'accordo per somministrazione del vaccino di AstraZeneca da parte dei medici medicina generale, che ha una gestione analoga a quella del vaccino antinfluenzale nella modalità di conservazione". 

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