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Coronavirus Roma, il monito di D'Amato: "Fase delicata. Servono certezze su vaccino"

Zingaretti annuncia: "L'Italia avrà un vaccino, la sperimentazione sta andando molto bene e aiuterà a voltare pagina e a riaccendere il suo sistema economico"

Il Lazio vuole accelerare e aumentare i ritmi delle dosi dei vaccini anti Covid inoculate. Oggi è stato inaugurato il nuovo hub nella Nuvola di Fuksas, messa a disposizione dell'Ente Eur, per compiere un altro importante passo avanti nella realizzazione della campagna di vaccinazione.

Un polo che ambisce a diventare il più grande centro vaccinale d'Italia dove saranno possibili fino a 3mila vaccinazioni al giorno. Un passo avanti sì, che però non scaccia le difficoltà sul reperimento di dosi che anche oggi l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato ha sottolineato: "Siamo in una fase delicata nella programmazione della campagna vaccinale" anti-Covid, nella quale "abbiamo bisogno di certezze per garantire velocità e il miglior servizio possibile".

Invece "purtroppo le notizie sui continui mancati arrivi del vaccino AstraZeneca generano incertezza, soprattutto nel momento in cui dobbiamo partire con" le somministrazioni da parte dei "medici di medicina generale".

Il vaccino italiano

Dosi che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti spera - quanto prima - di reperire anche in "casa": "L'Italia avrà presto un vaccino 'suo', la sperimentazione sta andando molto bene e aiuterà a voltare pagina e a riaccendere il suo sistema economico. Il vaccino italiano esisterà grazie al fatto che mentre combattevamo contro il Covid abbiamo capito che dovevamo guardare al futuro".

L'8 marzo, invece, "inaugureremo un grande hub vaccinale alla stazione Termini e sarà probabilmente il primo dentro una stazione italiana, e inaugureremo hub vaccinali in alcuni grandi centri commerciali del territorio", ha detto Zingaretti.

Tutte le informazioni e le date sui vaccini

Oltra 95 mila anziani vaccinati

Parlando di numeri, proprio oggi il Lazio ha raggiunto quota 95 mila somministrazioni rivolte agli over 80, su un totale di prenotati di circa 300 mila. "La macchina per mettere in sicurezza gli anziani sta viaggiando regolarmente e prevediamo entro i primi giorni di marzo di aprire anche le prenotazioni rivolte alla fascia di età 79 e 78 anni assieme alle principali categorie di esenzione che rientrano nelle fasce di vulnerabilità definite dal Ministero della Salute", ha aggiunto D'Amato.

Più di 62 mila docenti prenotati per il vaccino

Nel frattempo sono già partite anche le vaccinazioni per le persone estremamente vulnerabili, come i dializzati e i trapiantati, che saranno contattate dalle strutture che li hanno in carico o dalle Asl di competenza. Proseguono anche le vaccinazioni del mondo della scuola, le prenotazioni hanno superato la quota delle 62 mila

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