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Vaccini, dosi e inoculazioni nelle carceri: prima i detenuti e poi gli agenti

"In pochi giorni completeremo le operazioni con il vaccino Moderna" ha dichiarato l'assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D'Amato

E' iniziata ieri mattina la campagna vaccinale dei detenuti a Rebibbia, che impegnerà 50 infermieri e 13 operatori socio-sanitari, coordinati dalla Asl Rm2. Oggi saranno invece avviate le somministrazioni al personale di Polizia Penitenziaria.

Secondo quanto programmato, le vaccinazioni dovrebbero essere effettuate a tutti entro breve tempo e questo anche grazie alle 19 sale allestite nella struttura per consentire al team sanitario di procedere in sicurezza e con rapidità. "In pochi giorni completeremo le operazioni con il vaccino Moderna" ha dichiarato l'assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D'Amato, ringraziando tutti gli operatori sanitari per l'impegno.

Non solo Rebibbia però. La campagna include altri 13 istituti penitenziari del Lazio. La campagna vaccinale, complessivamente, interessa le 5.644 persone detenute e circa 3.000 agenti di polizia penitenziaria. "È un passo decisivo, non solo nella tutela della salute dei detenuti e degli operatori penitenziari, ma anche verso il ripristino di condizioni ordinarie di vita in carcere e per la ripresa delle attivita' finalizzate al reinserimento delle persone detenute", dice il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa.

"Lo ripetiamo da mesi - prosegue Anastasìa - le carceri sono luoghi a rischio per la diffusione della pandemia. Le loro condizioni igieniche e di sovraffollamento, unite alle condizioni di salute dei detenuti, ne fanno ambienti in cui il virus ha grande facilità di diffusione, nonostante gli sforzi profusi dal personale sanitario e penitenziario e dalla sempre maggiore consapevolezza dei detenuti sulle misure di prevenzione individuali da adottare. Siamo certi che la campagna di vaccinazioni appena iniziata metterà la parola fine alla diffusione del virus nelle carceri". Secondo quanto comunicato al Garante dei detenuti dalla Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria - Area rete integrata del territorio, negli istituti penitenziari del Lazio le persone detenute positive al coronavirus erano 77 il 19 aprile. 

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