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Vaccini Covid, nel Lazio al via dosi per disabili gravi e caregiver

Fish Lazio: "Segnale positivo, ma restano contraddizioni nel Piano vaccinale". D'Amato: "Nei prossimi giorni con l'arrivo delle altre dosi verrà estesa la vaccinazione"

Da oggi nel Lazio inizia la vaccinazione per i disabili gravissimi, fisici e mentali. Persone che hanno bisogno di assistenza continuativa e, infatti, saranno vaccinati anche i loro assistenti: i caregiver. Dalla mattinata di giovedì, sono iniziate le prime inoculazioni al policlinico Tor Vergata.

Presenti l'assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato e il direttore generale del Policlinico di Tor Vergata, Giuseppe Quintavalle ed il rettore Orazio Schillaci. "Un atto di attenzione importante verso pazienti con grave disabilità e ai loro caregiver in risposta all'appello lanciato dalle maggiori associazioni che difendono i diritti delle famiglie con persone disabili a carico. Nei prossimi giorni con l'arrivo delle altre dosi verrà estesa la vaccinazione", ha commentato D'Amato.

Un segnale di apertura nei confronti della onlus Fish, che aveva sollevato dubbi sulle "contraddizioni nel Piano vaccinale": "E' un segnale positivo quello che arriva dalla Regione - commedia Daniele Stavolo, presidente di Fish Lazio - Lascia perplessi però la decisione di sovrapporre temporalmente la programmazione relativa alle persone estremamente vulnerabili con quella di altre categorie, individuate secondo una priorità anagrafica (fascia di età dai 79 ai 65 anni), per le quali verrà utilizzata la stessa tipologia di vaccino: scelta che contrasta con le disposizioni previste nei piani nazionali".

Fatto sta che, oggi, secondo l'annuncio della Regione è stato fatto un passo avanti. "Ritengo di prioritaria importanza offrire ai pazienti più fragili un percorso di cura dedicato che tenga conto delle singole specificità in un'ottica di presa in carico complessiva, dei pazienti e delle loro famiglie", ha commentato il direttore Generale di Tor Vergata Quintavalle.

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"Come Policlinico ad elevata complessità assistenziale siamo da sempre impegnati in prima linea per garantire ai soggetti più vulnerabili l'accesso alle cure e in particolare, in questo momento, al vaccino anti Covid. Mi congratulo per la tempestività del setting di accoglienza e di somministrazione" ha commentato il rettore Schillaci.

"Siamo orgogliosi di aver iniziato questa attesa attività per i nostri pazienti. Grazie a tutta la equipe che ha consentito lo svolgimento regolare della vaccinazione e grande soddisfazione da parte delle famiglie", dichiara il dottor Mazzone, direttore della Unità di Neuropsichiatria Infantile.

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