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Covid 19, nel Lazio boom di vaccinazioni e calo della mortalità: tra gli over 80 giù del 95 per cento

Sono solo alcuni dei numeri presentati questa mattina presso la sede della Regione Lazio in occasione della Conferenza Stampa sui risultati dell’Open Day over 40 e gli effetti della Campagna vaccinale sulla mortalità

Oltre 50.779 vaccinazioni venerdì. Oltre 56.600 sabato. Oltre 50.800 domenica 16 maggio, ben oltre il valore target della campagna vaccinale nazionale. Sono solo alcuni dei numeri presentati questa mattina presso la sede della Regione Lazio in occasione della Conferenza Stampa sui risultati dell’Open Day over 40 e gli effetti della Campagna vaccinale sulla mortalità.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria, Alessio D’Amato e il Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale - Regione Lazio, Marina Davoli. 

Come presentato nel corso della conferenza stampa, nella Regione Lazio negli ultimi tre giorni le somministrazioni effettuate superano del 26% il valore target indicato dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo. L’obiettivo nazionale delle vaccinazioni, fissato per il fine settimana da venerdì 14 a domenica 16, corrisponde a 125.788 dosi, nel Lazio sono state invece effettuate quasi 160.000 somministrazioni. Anche per l’open day dedicato agli over 40 sono andati a esaurimento tutti gli slot prenotabili, andando a incrementare, con oltre 22mila somministrazioni effettuate l’andamento delle vaccinazioni.  

Non solo i numeri dei vaccini. Nel corso della conferenza stampa, questa mattina, sono stati resi pubblici anche i dati relativi al tasso di mortalità. L’indagine, condotta dalla Regione in collaborazione con il DEP Lazio e il SERESMI, conferma che nel Lazio il tasso di mortalità è sceso in tutte le classi d'età. In modo particolare, sugli anziani il numero dei decessi si è quasi dimezzato nelle ultime due settimane. Il dato relativo agli over 90 conferma che la mortalità è passata da 76.6 per 100.000 abitanti registrata nelle settimane da 12 al 25 aprile a 44.8 nelle settimane da 26 aprile al 9 maggio. Per la classe di età 80–89 si è passati da 37.7 nelle settimane da 12 al 25 aprile a 22.8 nelle settimane del 26 aprile al 9 maggio. Tra i 65enni e i 79enni anni il tasso è passato da 17.2 a 10.1. 

Infine, sono stati resi pubblici i dati dello studio pubblicato dal DEPLazio condotto sulle persone over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale: in questo caso è emerso che la mortalità per Covid-19 si è ridotta del 95%. Nella stessa classe di età, inoltre, l'incidenza di ricovero è stata ridotta del 91 per cento. 

"Rispetto all'obiettivo prioritario di abbattere il tasso mortalità degli anziani, ce l'abbiamo fatta. Rispetto a un anno fa i dati raccontati dalla dottoressa Davoli (direttrice del dipartimento Epidemiologia del Lazio, ndr) rappresentano una svolta", ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa. "Questo vuol dire che il vaccino funziona ed è stato molto importante alla vigilia del periodo estivo e della riapertura mettere in sicurezza chi rischiava di prendere il covid e di morire per questo. Questo è stato il nostro assillo nella condizione della campagna vaccinale per vaccinare tutti il più presto possibile, ma di più chi rischiava la vita". 

Soddisfatto anche l'assessore alla Sanità, Alessio d'Amato: "L'open day è andato molto bene come adesioni e modalità organizzative, è stata soddisfatta una platea superiore a 20mila utenti senza assembramenti e garantendo l'erogazione del vaccino nei tempi dati dalle modalità tecniche. Riprogrammeremo nuovi appuntamenti a partire dal prossimo fine settimana, con le medesime modalità e sempre con la platea over 40 interessata" ha aggiunto D'Amato. "Da stasera alle 24 apriremo le prenotazioni per classi di età da 51 a 48 anni". 

Il Lazio, ha spiegato ancora D'Amato, ha intenzione di fare diventare "ordinario" l'open day: "Diventerà strutturale perché, soprattutto quando andremo sulle fasce più giovani, i tre click e dopo 48 ore il vaccino rappresentano un elemento di accesso così veloce e facile che consente di avere una platea maggiormente coinvolta".

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