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Vaccinazione anti covid: quando, dove e come sarà possibile vaccinarsi

Gratuito e non obbligatorio, il vaccino non sarà disponibile subito per tutti. Tutte le informazioni

Archiviato il "vaccine day" - giornata dall'alto valore simbolico che segna l'inizio della fine dell'emergenza pandemica - insieme al suo carico di (giusta) propaganda, è tempo di provare a capire quando e come il vaccino sarà disponibile per tutti gli italiani. Proprio nello storico "vax day" è arrivata una notizia che potrebbe velocizzare e non poco la vaccinazione per tutto il paese. 

Vaccino AstraZeneca, perché l'approvazione è una buona notizia per l'Italia 

Sarebbe infatti al traguardo un nuovo vaccino, quello di AstraZeneca. Le autorizzazioni potrebbero arrivare ad ore, con l'avvio della macchina per la produzione e commercializzazione. Una notizia importante perché questo vaccino è quello di cui l'Italia ha effettuato l'ordine più alto (16 milioni di dosi nel primo trimestre) ed averlo subito significa aumentare la quantità dei vaccinabili. 

La prima fase delle vaccinazioni

Oltre alla gratuità e alla non obbligatorietà, nel piano diffuso in questi giorni emerge una certezza sulla prima fase: il numero delle vaccinazioni realizzabili è strettamente collegato al numero delle dosi disponibili. Essendo un numero finito è impossibile parlare di vaccinazione di massa per tutti. Ad oggi, essendo due i vaccini autorizzati (Pfizer e Moderna) ed avendone l'Italia ordinato 10 milioni di dosi nel primo trimestre, da qui a marzo, conti alla mano sono vaccinabili 5 milioni di persone (ricordiamo che ogni vaccino ha bisogno di richiamo, quindi 2 dosi per ogni vaccinato). Se però arrivasse l'ok ad AstraZeneca la quota salirebbe a 13 milioni (altri 8 milioni di vaccinabili). La conferma di questi numeri arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista rilasciata oggi a La Stampa

vaccini elenco dosi e aziende ordinate dall'italia-2

Vaccino anti Covid: "Quando toccherà a me?

La domanda che tutti si pongono è: quando potrò vaccinarmi? Dietro questa domanda individuale c'è una domanda più collettiva: con quale criterio verrà stabilito l'ordine di vaccinazione? Nella prima fase, la vaccinazione sarà riservata ai professionisti sanitari, al personale sanitario e sociosanitario di ospedali e servizi territoriali nonché agli ospiti e al personale dei presidi residenziali per anziani. Tali categorie saranno contattate con chiamata attiva. Toccherà poi a categorie prioritarie, non ancora definite, ma che dovrebbero essere individuate nel personale delle forze dell'ordine e in quello scolastico. Rispetto a loro potrebbero avere la precedenza le categorie a rischio, individuate in base ad una serie di parametri legati ad età e stato di salute. Si entrerà quindi poi nella fase di vaccinazione di massa dalla quale, per ora, sono esclusi i minori al di sotto dei 16 anni essendo il vaccino Pfizer non indicato per la popolazione pediatrica.

Vaccino per tutti, sì ma quando?

Nella fase di vaccinazione di massa bisognerà seguire un'ordine, una graduatoria, che ancora non è chiaro come andrà ad essere formata. I tecnici del ministero della Salute, in coordinamento con il commissario straordinario Domenico Arcuri, sono al lavoro per una metodologia in tal senso attendibile, che tenga conto di elementi medici (condizioni di salutei), anagrafici e rispetto della privacy. Una volta formata la graduatoria spetterà, molto probabilmente, alle singole asl avvisare i singoli cittadini che potranno recarsi poi in uno dei 300 ospedali o punti mobili predisposti; o ancora in uno dei 1500 gazebo; verranno coinvolti anche i medici di famiglia e verrà interpellata la sanità militare. Non escluso, in supporto, l'impiego di grandi spazi pubblici, come palestre e fiere.

Dal sito dell'Aifa -  Domande e risposte su vaccino COVID-19 Comirnaty

Dal sito del ministero della Salute - Domande e risposte / Vaccini anti Covid-19

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