menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un presidio di Usb davanti ad Acea (Immagine di repertorio)

Un presidio di Usb davanti ad Acea (Immagine di repertorio)

Coronavirus, Usb in presidio davanti alla sede di Acea: "Stop ai distacchi durante l'emergenza"

Il sindacato di base manifesterà giovedì 12 alle ore 11 a piazzale dei Partigiani

"Stop ai distacchi e al recupero delle morosità di acqua, luce e gas durante l'emergenza Covid 19". Dietro questa motivazione l'Unione sindacale di base manifesterà giovedì 12 alle ore 11 a piazzale dei Partigiani, presso la sede di Acea. "La diffusione della pandemia da Covid-19, che non accenna ad arrestarsi, ha messo in ginocchio l’intero Paese. La scelta del Governo di prorogare lo stato di emergenza sanitaria e con esso una serie di provvedimenti di contenimento e contrasto al virus, continua a lasciar fuori una fetta importante della popolazione", si legge nella nota.

Tra loro, ricorda Usb, anche i cittadini che vivono in case abitate senza titolo o "strutture non regolarizzate" da parte di famiglie in emergenza abitativa. Continua Usb: "Proprio mentre veniamo bombardati di messaggi che ci invitano a restare a casa e a curare l’igiene personale per evitare il diffondersi del contagio, questi cittadini si vedono apporre i sigilli alle utenze essenziali per la sopravvivenza, come l’acqua per lavarsi le mani, il gas per scaldarsi, la luce per far studiare i propri figli e per riuscire a non restare nell’ombra, almeno tra le mura domestiche".

Fino al 17 maggio l’Autorità garante per l’energia elettrica, il gas e l’acqua "aveva chiesto e ottenuto dal Governo il blocco dei distacchi delle utenze domestiche e del recupero delle morosità. Peccato che questo blocco sia stato applicato solo fino al 17 maggio, ossia il periodo iniziale della pandemia e che non sia stata predisposta alcuna proroga, alla luce del perdurare dello stato di emergenza nazionale. Così le aziende che erogano le forniture, molte di esse interamente o parzialmente pubbliche, hanno ripreso ad apporre i sigilli agli utenti che non sono in grado di pagare, privandoli di beni essenziali che in alcun modo possono essere interdetti, come prevedono le normative europee e nazionali, ad esempio nel caso dell’acqua".

A questo dramma "si vanno ad aggiungere i recuperi coatti delle morosità, con rate di migliaia di euro, che rendono impossibile alle famiglie spesso sotto la soglia di povertà di corrispondere quanto dovuto. Stiamo parlando di pensionati ma anche di percettori del reddito di cittadinanza e di disoccupati che non possono pagare perché sopravvivono con lavoretti occasionali a nero".

Secondo quanto denuncia il sindacato anche a Roma "né il Comune né il gruppo Acea hanno mostrato sensibilità verso il disagio di centinaia di famiglie".             
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento