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Una testa romana emerge durante i lavori in piazza Augusto Imperatore

Gualtieri: "Roma continua a restituire preziose testimonianze del suo passato"

Un volto di marmo è stato rinvenuto nel cantiere di piazza Augusto Imperatore. A dare la notizia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

La testa marmorea appena rinvenuta

“Roma continua a restituire preziose testimonianze del suo passato: una splendida testa in marmo, integra, è stata appena ritrovata durante i lavori in corso a Piazza Augusto Imperatore curati dalla sovrintendenza capitolina ai beni culturali” ha annunciato il primo cittadino. Non è al momento possibile identificare chi, l’ignoto scultore, avesse rappresentato con il proprio scalpello. “Gli archeologi ed i restauratori – ha sottolineato Gualtieri –  sono adesso impegnati nella pulitura e nello studio del reperto”. La sovrintendenza comunale, nel confermare che sono partiti i primi interventi di pulitura, ha aggiunto che la testa, di pregevole fattura, è stata scolpita “in marmo, probabilmente marmo pario”. Si tratta d'un tipo di pietra a grana fine, molto pregiata, solitamente estratta in Grecia. Con un marmo analogo è stata scolpita la Venere di Milo.  

La sovrintendenza

Spiega il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: Il reperto è stato rinvenuto nella fondazione di un muro tardoantico ma si conserva integro; riutilizzato come materiale da costruzione giaceva con il viso rivolto verso il basso, protetto da un banco d'argilla sul quale poggia la fondazione del muro. Il riuso di opere scultoree, anche di importante valore, era una pratica molto comune in epoca tardo medioevale, che ha consentito, come in questo caso, la fortunata preservazione di importanti opere d’arte".

"La testa", continua Presicce,  "è al momento affidata ai restauratori per la pulizia e agli archeologi per una corretta identificazione e una prima proposta di datazione, che appare ancorata all’epoca augustea".

Una testa romana emerge durante i lavori in piazza Augusto Imperatore

Una testa romana emerge durante i lavori in piazza Augusto Imperatore

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La precedente scoperta in piazza Augusto Imperatore

Non è il primo importante rinvenimento archeologico affiorato durante i lavori di sistemazione della piazza.  Sempre a luglio, ma in quel caso del 2021, l’intervento di di messa in opera del sistema fognario aveva infatti portato alla luce un raro cippo pomeriale in travertino.

Video - Il cippo pomeriale emerso nel 2021 

L’eccezionalità di quella scoperta, come venne spiegato dalla soprintendente speciale Daniela Porro e da Claudio Parisi Presicce, direttore dei musei archeologici e storico artistici della Capitale, era data dall’esiguo numero di cippi finora trovati: dieci in tutto. Erano stati fatti sistemare dall’imperatore Claudio per delimitare il “pomerium” vale a dire il perimetro inviolabile dell’Urbe. Era stato trovato nella stessa posizione dove, nel 50 d.C., l’imperatore che era succeduto a Caligola.

La testa romana nel lago di Nemi

Ed a proposito di Caligola, sorprendente è stato anche il recente ritrovamento di una testa di pietra sul fondale del lago di Nemi. E’ lì che, l’imperatore romano, aveva fatto realizzare le sue famose navi, riportate in superficie negli anni Trenta e conservate in un museo situato a ridosso del lago. L’ipotesi, da verificare, è che quella testa fosse legata proprio al tesoro scomparso del predecessore di Claudio.

Testa di marmo rinvenute in piazza Augusto Imperatore

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