Mercoledì, 17 Luglio 2024
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I romani bocciano trasporto pubblico e rifiuti. Mezzi troppo affollati e cassonetti sempre pieni

I risultati del monitoraggio condotto da Cgil Roma e Lazio e Federconsumatori Lazio: il voto dei cittadini ai trasporti è di 5,39, per la raccolta rifiuti ancora più basso, 4,7

I romani bocciano il trasporto pubblico e la raccolta dei rifiuti cittadini. Il giudizio emerge dal monitoraggio dei servizi effettuato da Cgil Roma e Lazio e Federconsumatori Lazio, che come fanno ormai dal 2020 hanno avviato un’indagine periodica estrapolando, a giugno, un focus sui due settori più importanti - e problematici - della Capitale. 

L’analisi ha riguardato 765 persone tra i 16 e gli 85 anni, 483 donne e 282 uomini, e il bilancio è tutto fuorché incoraggiante: il voto dei cittadini ai trasporti è di 5,39, per la raccolta rifiuti ancora più basso, 4,7. E se per i trasporti c’è stato un leggerissimo miglioramento, i rifiuti sono invece peggiorati, a conferma del fatto che per i romani non si registra alcun cambiamento nella percezione della qualità dei servizi rispetto allo scorso anno.

“I cittadini non sembrano più nutrire speranze rispetto a un possibile miglioramento - sottolineano Cgil e Federconsumatori - i voti espressi non fanno registrare significative posizioni ottimistiche soprattutto per quanto riguarda i rifiuti”. Per i romani, anzi, la situazione non potrà che peggiorare, nel migliore dei casi restare invariata.

Trasporti troppo lenti e affollati, ma promosso (per ora) il costo del servizio

Per i partecipanti al sondaggio, il servizio di trasporto pubblico nella Capitale è ancora troppo lento e affollato, meno preoccupazioni invece per la sicurezza e la pulizia. In una giornata media, circa il 90% dei cittadini passa oltre un’ora sui mezzi pubblici (andata e ritorno) e l’84% resta in attesa per un tempo che va dai 20 minuti all’ora. Oltre il 64%, per la precisione, sostiene di trascorrere oltre un’ora su mezzo pubblico, il 25% quasi due ore. Circa il 70% denuncia tempi di attesa tra i 20 e i 30 minuti insieme con molte altre persone, mentre il 47,3% ha dichiarato di usare due mezzi per raggiungere il luogo di lavoro. 

Il voto dei romani sui trasporti

Sul fronte della frequenza di utilizzo, il 30% sostiene di utilizzare quotidianamente i mezzi pubblici (in crescita, dunque, rispetto al 2022, quando era l 23,4%), il 40,5% li usa saltuariamente. La metà usa l’autobus, il 35,7% usa la metro, un dato in calo rispetto al 2022, quando era il 41,4% a utilizzare le linee metropolitane cittadine. Per il 50% dei cittadini intervistati, la qualità del servizio resterà invariata negli anni a venire, mentre il 29,5% è più pessimista ed è convinto che peggiorerà. 

Perché e quando biglietti e abbonamenti Atac aumenteranno

Un dato positivo che emerge dal monitoraggio riguarda invece il costo del biglietto: i romani hanno dato ai prezzi di Atac un voto di 7,2 (contro il 6,5) dello scorso anno. Un giudizio che potrebbe cambiare se, come probabile, a partire da agosto i biglietti dovessero aumentare, facendo lievitare il costo del BIT di 50 centesimi, da 1,50 a 2 euro.

Rifiuti, per il 95% dei romani la situazione già tragica andrà peggiorando

Il nodo rifiuti è però quello più complesso, come dimostrano anche le immagini di una città sommersa da sacchi della spazzatura e di cassonetti pieni sino all’inverosimile, con l’immondizia che lentamente si disintegra sotto il sole causando miasmi insopportabili. Il 66% dei romani conferma di vedere rifiuti fuori dai cassonetti ogni 10-15 giorni, anche se il 71% ritiene che la quantità di cassonetti e cestini sia sufficiente. Per quasi il 60% dei romani, non c’è ormai più differenza tra la situazione rifiuti in centro e in periferia.

Il voto dei romani sulla raccolta rifiuti

Per 65,3% il campione intervistato, per arrivare a un’isola ecologica è necessario percorrere tra i 15 e i 30 km, e non è un caso che oltre il 50% non ne usufruisca mai (il restante sostiene di usarla qualche volta, soltanto l’1,3% “spesso). Inevitabilmente, dunque, il 76,3% dei cittadini intervistati sostiene di vedere saltuariamente ingombranti in strada.

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Frequenza di raccolta e cassonetti pieni sono le due principali criticità (rispettivamente per il 43,3% e il 31,6%), ma dal punto di vista della priorità di intervento sono i cassonetti pieni a totalizzare il 72% dei voti. Contrariamente al tema trasporti, dove almeno il costo dei biglietti ha superato la sufficienza, sul fronte rifiuti la bocciatura è generale.

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