Mercoledì, 12 Maggio 2021
Attualità

Sanità, all'ospedale San'Andrea il primo trapianto al mondo a paziente post Covid

Le tecniche di ventilazione necessarie al paziente affetto da Covid 19 avevano assottigliato la trachea. E' il primo trapianto in Italia per questo organo

La chirurga Cecilia Menna in sala operatoria

All'ospedale Sant'Andrea è stato effettuato il primo trapianto di trachea in Italia e il primo al mondo su un paziente post Covid-19, un uomo di 50 anni, originario della Sicilia e appassionato di ciclismo. L'assottigliamento della trachea, danno che ha reso necessario l'intervento, è stato proprio la conseguenza della malattia stessa, legate anche alle tecniche di ventilazione invasiva. Dell'intervento se ne è parlato oggi in conferenza stampa nell'Aula Magna del Rettorato dell'università Sapienza di Roma. 

Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, ha dichiarato: "Siamo particolarmente orgogliosi di presentare questo intervento che vede protagonista una nostra giovane chirurga del Policlinico Sant'Andrea", le sue parole. "Questo conferma il valore della ricerca del nostro Ateneo che ha delle ricadute sulle attività assistenziali. Oggi con questo trapianto innovativo di trachea su paziente Covid segniamo un passo in avanti noi e la Regione Lazio".

Cecilia Menna, che fa parte dell'equipe di chirurgia toracica, azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha commentato: "Un risultato di questo tipo si raggiunge solo attraverso un lavoro corale. La trachea forse è un organo poco conosciuto ma che svolge un ruolo importante. Questo tipo progetto ha un alto impatto sociale nei mesi a venire perché potremmo avere altri casi di patologie ostruttive della trachea nella sua totalità". 

Nel paziente operato, ha continuato, "la trachea era completamente distrutta dalla malattia e dalle complicanze della ventilazione. Il nostro è un primato assoluto perché in un paziente post Covid non è stata mai eseguita una chirurgia simile. Il nostro Centro è già riferimento europeo per chirurgia malattie costruttive della trachea ma è difficile trovare una malattia ostruttiva completa della trachea". 

In particolare, "Giuseppe, 50 anni, rappresenta il primo paziente al mondo post Covid che ha subito sostituzione trachea totale mediante un tratto di aorta, donata da cadavere grazie alla Fondazione banca di Treviso, e in Italia primo caso di sostituzione totale di trachea. Il paziente è stato operato il 2 marzo e dimesso il 22 marzo. Il paziente ha potuto respirare, parlare e deglutire senza assistenza da subito".

Direttore sanitario del Sant' Andrea, Paolo Annibaldi ha sottolineato: "Abbiamo iniziato a lavorare sulle stenosi tracheali post Covid da qualche mese e già abbiamo una casistica sulla trachea e notevoli risultati". Erino Rendina, direttore di Chirurgia toracica, Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha aggiunto: "Grazie a questo evento riusciamo a far sapere alle persone che possono avere bisogno che siamo in grado di intervenire in questo modo". 

Fabio Lucidi, preside, Facoltà di Medicina e psicologia, La Sapienza ha sottolineato l'orgoglio e il valore di questo risultato. Mentre Alessio D'amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha concluso: "L'evento testimonia una rinascita. Credo che usciremo più forti da questa stagione. Per uscire bisogna avere rispetto del primato della scienza sulla politica che deve fare un passo di lato e rispettare la ricerca. L'importanza della scienza deve prevalere anche sulla campagna vaccinale. Abbiamo bisogno di un milione e mezzo vaccini ogni mese poiché abbiamo la capacità vaccinale di somministrare 50mila dosi al giorno, numeri che possono crescere".

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