Trasporti, rinasce il progetto del tram Tva voluto da Rutelli: 8 chilometri da Termini all'Aurelio

I tecnici chiariscono in commissione: "Non sostituirà tratta della linea C"

La cartina del progetto

Circa otto chilometri di binari da circonvallazione Cornelia, nel quartiere Aurelio, fino a Termini, passando su via Gregorio VII, davanti al Vaticano, su corso Vittorio, a piazza Venezia e in via Nazionale. Con una biforcazione da corso Vittorio a piazza Risorgimento passando per via Stefano Porcari. È la Tva (Termini-Vaticano-Aurelio), una delle linee tranviarie più discusse della recente storia romana. Un'opera, insieme alla tratta centrale della linea C, in grado di pedonalizzare l'ansa barocca liberandola per sempre dalla presenza delle automobili.

Il progetto è stato discusso dopo anni di oblio, questa mattina, nel corso dell'odierna riunione della commissione Mobilità del Comune di Roma, alla presenza dell'assessore ai Trasporti Linda Meleo, del presidente Enrico Stefano e di numerosi tecnici di agenzia Roma servizi per la Mobilità, RomaMetropolitane, Atac, dipartimento Mobilità e Simu (Lavori pubblici) oltre che di responsabili della Polizia locale e dei comitati cittadini.

Quando il progetto era sul punto di essere approvato, a metà degli anni '90, in Campidoglio siedeva il sindaco Rutelli. L'opera fu analizzata. Venne chiusa la Conferenza dei servizi su un progetto definitivo e addirittura venne approvato un esecutivo sul tratto Argentina-Venezia, su via del Plebiscito. Poi arrivò uno stop perchè l'intervento rischiava di confliggere con altri cantieri per il Giubileo. E rimandato. Ora finalmente è stato ritirato fuori dai cassetti, anche grazie ai tanti voti ricevuti dai cittadini nell'ambito della fase partecipativa del Pums.

L'obiettivo, ha chiarito Stefano, "è aprire i cantieri entro la consiliatura". La Tva sarà realizzata in due lotti funzionali, il primo tra Termini e il Vaticano e il secondo dal Vaticano all'Aurelia. La linea sarà tutta su lato strada, e non al centro della carreggiata, con un costo stimato di circa 200 milioni di euro.

Due i ponti coinvolti: il Pasa e ponte Vittorio Emanuele II. Come ripetuto più volte, sia dal presidente dell'agenzia Stefano Brinchi, che da Meleo e dagli altri consiglieri, la Tva "non sarà alternativa alla tratta centrale della linea C ma complamentare" anche se i cantieri delle stazioni della terza linea dell'underground capitolino su corso Vittorio, di certo successivi a quelli seppur ancora ipotetici della Tva, in assenza di nuove soluzioni tecniche potrebbero rischiare uno stop del futuro servizio tranviario. "La linea del tram e i cantieri della linea C possono coesistere - hanno spiegato i tecnici di RomaMetropolitane - però è una questione da affrontare e risolvere".

"L'opera non è sostitutiva della linea C - ha ribadito, appunto, Brinchi - Sia come capacità di portata sia per destinazione finale sono opere diverse. Il ramo tra Termini e Risorgimento collegherà la nuova linea anche con il tram 19 e con il futuro tram della musica, che si attesterà proprio a piazza Risorgimento. Andando oltre avremo un altro nodo di scambio a San Pietro e in questo modo potremmo sostituire l'autobus 64. Metteremo, dunque, insieme le indicazioni dell'amministrazione per riavviare il progetto".

"Questo progetto nasce a metà degli anni 90 e pensata per il Giubileo del 2000 - ha commentato Meleo - ma lo riteniamo ancora molto interessante e per questo nel Pums, tra i punti invariati, la parte tra Termini e Risorgimento già è presente. Vogliamo, però, unire il centro alla zona ovest con l'altro ramo".

"Non ragioniamo di un singolo tratto ma di una rete integrata, di un intervento connesso con gli altri mezzi su ferro" ha aggiunto il vicepresidente Pietro Calabrese mentre Stefano ha concluso: "l'obiettivo è bandire la gara prima della consiliatura. È una cosa alla portata e sfidante allo stesso tempo. Noi ci crediamo. Contiamo nel corso nell'anno di reperire i fondi al ministero. Intanto pensiamo di convocare una nuova riunione a marzo, anche con Sovrintendenza e Soprintendenza".

(Fonte Agenzia Dire)

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Commenti (12)

  • Anche se nell'articolo si promette il contrario a mio avviso il tram sarà la scusa ufficiale per fare saltare un progetto economicamente ed ecologicamente insostenibile che si chiama metropolitana. Non voglio fare il disfattista a me piacerebbe molto vedere Roma coperta dai tram ma questo ricalca pari pari il tragitto della C e conoscendo la nostra città che è la regina delle opere a "metà" la cosa mi allerta. Come il nuovo stadio senza bretella, senza ponti e senza metro.. ah però..abbiamo ridotto le cubature!

    • Veramente quello che è ecologicamente insostenibile è che questa città non abbia una rete di metropolitane degna di questo nome

      • eh lo so infatti ero ironico.. ormai pare inquinino anche quelle visto che non hanno i pedali ;)

  • Non sono contrario al tram, che ci e tutte le opere di trasporto pubblico è sempre la benvenuta. Ricordo però che l'opera più voluta e votata dei romani è il progetto della metrovia, cioè la trasformazione delle linee ferroviarie in metropolitana con la chiusura dell'anello ferroviario. Non vorrei che questo tram distrasse risorse da quel progetto assai più utile

  • Non sono contrario al tram, che ci e tutte le opere di trasporto pubblico è sempre la benvenuta. Ricordo però che l'opera più voluta e votata dei romani è il progetto della metrovia, cioè la trasformazione delle linee ferroviarie in metropolitana con la chiusura dell'anello ferroviario. Non vorrei che questo tram distrasse risorse da quel progetto assai più utile.

  • non vedo il vantaggio dato che la linea A già copre la tratta termini-ottaviano in 15min. Vogliamo fare una linea clone tram turistica che la copra in 35-45 min? Ma stiamo scherzando, investite i soldi in opere più funzionali per la cittadinanza in una città totalmente alienata dal traffico. A risorgimento c'è tanto spazio perchè non progettare una fermata C connessa con ottaviano tramite tapis roulant? Certo a pio XI servirebbe una tratta tram ma che la colleghi a circ.zione Cornelia e Piazza venezia

    • La linea A è satura. La linea C serve proprio a "scaricarla" nel tratto centrale. Roma, se non se ne è accorta con il turismo ci vive, quindi la linea tramviaria Termini-Vaticano anche fosse solo turistica (ma non lo è;) sarebbe molto utile. Il progetto della linea C prevede già una stazione di scambio ad Ottaviano.

  • Questo progetto già mi "puzza" di progetto alternativo ed ecosostenibile per la metro C... Se fosse aggiuntivo sarebbe invece ottimo.

  • Roma si muove, finalmente...

    • Ti pagano. Ormai ne sono convinto.

      • Si, mi danno 1€ per ogni risposta pd-ota che ricevo ai miei commenti... sto diventando ricco! Grazieee! Ahahahah!

    • eh si... co sta corsa...

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