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Sabato, 15 Giugno 2024
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Roma resta senza tram per una settimana

Per lavori sotto il cavalcavia ferroviario di via Prenestina, dal 3 all'8 luglio l'intera linea tramviaria verrà fermata e sostituita da autobus

Roma senza tram per una settimana. In un periodo in cui le banchine delle metro rigurgitano passeggeri che attendono treni strapieni anche per venti minuti, e in cui gli autobus arrancano nel tentativo di far fronte alle esigenze dei cittadini, Atac è costretta a interrompere completamente l’intera rete tram per lavori sotto il cavalcavia ferroviario di via Prenestina.

Lo stop è previsto da lunedì 3 a sabato 8 luglio. Il tratto di binario interessato viene utilizzato sia come itinerario di linea sia come percorso di istradamento verso i depositi e i capolinea, ed è quindi necessario sospendere il servizio e sostituirlo con bus navette. Le linee 2, 3, 5, 14 e 19 (quest'ultima già limitata, in direzione Risorgimento, a Valle Giulia) saranno svolte con autobus dalla mattina del 3 luglio alla fine del servizio dell'8 luglio.

"Nell'ambito dell'immenso lavoro, non di mera manutenzione bensì di totale sostituzione, che stiamo facendo dopo decenni su tutti gli asset delle infrastrutture metroferrotranviarie, Atac ha pianificato la sostituzione di ulteriori 100 metri di binario sotto il cavalcavia FS di via Prenestina - ha detto l'assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè - Con questo provvedimento anticipiamo il cronoprogramma degli interventi di riqualificazione della rete tranviaria mentre le scuole sono chiuse al fine di limitare i disagi per riportare la velocitaà della tratta a quella di progetto. La strada è lunga e difficile da percorrere ma riconsegneremo ai romani e alle romane un trasporto pubblico migliore».

Il cantiere del tram 8 compie un anno

Nel frattempo resta fermo il tram 8, che esattamente un annno fa è stato bloccato per interventi di sostituzione dell’intero armamento.

Il cantiere aperto sulla linea che collega piazza Venezia al Casaletto avrebbe dovuto essere chiuso a marzo, ma il cronoprogramma è stato rallentato dalle difficoltà riscontrate nel fare arrivare i materiali necessari per la sostituzione di rotaie, traverse, deviatori e scambi. A questo si sommano poi gli imprevisti legati a un cantiere di queste dimensioni, come per esempio  le giornate di maltempo.

Risultato, con i primi di marzo sono stati superati i nove mesi annunciati a luglio 2022, e il cantiere resterà ormai aperto per tutta l'estate, con l’obiettivo di ripristinare il servizio della linea 8 entro l’apertura delle scuole. Nel frattempo restano attività i bus sostitutivi, che (solo) sulla carta dovrebbero garantire le frequenze del tram.

La "cura del ferro" procede a rilento

La "cura del ferro" con cui la giunta Gualtieri punta a riqualificare il servizio di trasporto pubblico locale, insomma, procede a rilento. Troppe le criticità che si sono sommate nel corso degli ultimi decenni, dall'ammaloramento dell'infrastruttura - non è un caso che Atac si stia concentrando sui lavori di sostituzione degli armamenti - alla carenza di nuovi tram che possano circolare sulle linee esistenti e su quelle in fase di progettazione arrivando sino alle mancate manutenzioni che rendono difficile la circolazione per quelli, ormai vetusti, che vengono utilizzati ancora oggi. 

Cauto ottimismo ha suscitato l'emanazione del dpcm che contiene - e in parte finanzia - l’elenco delle opere strategiche per il Giubileo: 62 in tutto gli interventi di mobilità presenti nel decreto, opere che usufruiranno delle semplificazioni giubilari per arrivare a termine. Di questi, poco più di un terzo riguardano specificamente il sistema di trasporto su ferro, e dunque metropolitane, tram e ferrovie ex concesse, Roma-Lido compresa.

Strettamente sul fronte tram, gli interventi da portare a termine in vista del Giubileo sono la riqualificazione del deposito tranviario Porta Maggiore, per accogliere i nuovi tram che arriveranno da dicembre 2024, la realizzazione del deposito tranviario Centocelle Est al servizio della nuova travia Termini-Giardinetti-Tor Vergata, la realizzazione di un altro deposito con annessa officina per 80 tram nell’area di via Severini, il rifacimento della rete tranviaria con focus sulle sottostazioni elettriche tranviarie, i cavi e i sezionatori.

Ancora, il dpcm finanzia l’acquisto dei nuovi tram necessari per le tranvie di Roma: TVA - tratta Termini-Venezia e tratta Venezia Vaticano Aurelio/Tiburtina/Termini- Giardinetti-Tor Vergata/Togliatti. Per ognuna di queste nuove infrastrutture, però, c'è bisogno di mezzi, e i primi dovrebbero iniziare ad arrivare nei primi mesi del 2025. 

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