Venerdì, 19 Luglio 2024
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Topi a Roma, caldo e rifiuti li fanno uscire dalle tane: "Trasmettono 40 tipi di malattie"

La spiegazione della Sima (Società italiana di medicina ambientale) a commento delle operazioni di derattizzazione al Colosseo

I topi in città rappresentano "un pericolo sul fronte igienico-sanitario, considerato che sono circa 40 le patologie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente dai ratti, attraverso il contatto o con le deiezioni rilasciate nell'ambiente". A dirlo la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando le operazioni di derattizzazione in corso al Colosseo. Nei giorni scorsi le polemiche, con tanto di scontro politico tra Comune e Governo centrale, sulla proliferazione di topi per le strade della Capitale. Nulla di nuovo, si dirà, i topi ci sono sempre stati. A colpire però stavolta sono state le immagini riprese con i telefonini di ratti che scorrazzano tra i rifiuti proprio nell'area archeologica dell'anfiteatro Flavio. 

E proprio rifiuti e caldo estremo, spiegano dalla Sima, sono amici stretti dei topi. "Uno studio condotto lo scorso anno da ricercatori di Stati Uniti e Canada ha dimostrato come l'aumento delle temperature e gli inverni più miti abbiano un effetto diretto sulla proliferazione dei roditori nelle aree urbane - spiega il presidente Alessandro Miani - i topi sono infatti animali che non resistono alle basse temperature, mentre si moltiplicano in presenza di condizioni favorevoli come il forte caldo. Non solo. L'accelerazione del processo di decomposizione dei rifiuti lasciati sotto il sole presso cassonetti o davanti le abitazioni nelle aree urbane di Roma, fenomeno che si intensifica durante le ondate di calore, porta i ratti ad uscire allo scoperto in cerca di cibo e acqua, e incrementa le occasioni di contatto tra esseri umani e roditori". 

Contatto che sarebbe meglio evitare, date le "circa 40 le patologie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente dai ratti, attraverso il contatto o con le deiezioni rilasciate nell'ambiente. Tra queste figurano leptospirosi, peste, salmonellosi, tifo murino, tularemia, coriomeningite linfocitaria e rabbia" prosegue Miani. 

Quanti topi ci sono a Roma? A oggi non esistono numeri certi circa il numero di roditori che affollano la città. Secondo alcune stime sarebbero circa 10 milioni, pari a 3,5 topi per ogni abitante". Segnalazioni dei cittadini arrivano da più quadranti, ne abbiamo parlato raccontando la presenza di ratti da Torpignattara a Prati, un'invasione che va di pari passo con l'assenza di fatto di politiche pubbliche di contenimento della specie. Come denunciato da Dossier, i bandi per le derattizzazioni, che consentirebbero un'organizzazione sistematica e regolare degli interventi, non sono stati ancora assegnati ufficialmente. Si attende dal 2020, e si va avanti nel frattempo con interventi random organizzati dai municipi. E non è solo una questione di decoro e salute pubblica, la presenza massiccia sta creando numerosi disagi ai residenti che spesso trovano tubi e cavi delle loro auto rosicchiati dovendo così ricorrere all'intervento del meccanico. 

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