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Sabato, 15 Giugno 2024
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Tempi di attesa non disponibili per i mezzi Atac. Scoppia la polemica sulla piattaforma "Maas"

Da qualche giorno non è possibile consultare lo stato del servizio in tempo reale a causa di "un distacco di corrente", come spiega Roma Servizi per la Mobilità. Ma sui social si dà la colpa alla nuova sperimentazione

“I tempi di attesa alla fermata non sono disponibili in quanto, a seguito del distacco della corrente presso la sede di Roma Servizi per la Mobilità, il servizio non è ancora in grado di pubblicare gli opendata. Stiamo ancora lavorando alla risoluzione del problema. Ci scusiamo per il disagio”. Con questa frase il sito di Roma Servizi per la Mobilità conferma che, a lunedì 10 luglio, era impossibile per i cittadini controllare lo stato in tempo reale dei trasporti pubblici cittadini, un disservizio che prosegue ormai da qualche giorno. 

Alla base della problematica sembra dunque esserci un “distacco della corrente presso la sede di Roma Servizi”, anche se è ormai da qualche giorno che su Twitter piovono segnalazioni relative al debutto della cosiddetta piattaforma Maas, la piattaforma digitale che consente di pianificare e pagare gli spostamenti con il trasporto pubblico e i mezzi in sharing da smartphone tramite un'unica app.

La sperimentazione è partita il primo luglio coinvolgendo 10.000 romani, che possono sfruttare l’app per consultare i tempi di percorrenza del trasporto pubblico, noleggiare, prenotare e pagare un veicolo in sharing, avere a disposizione soluzioni di mobilità che prevedono l'utilizzo del trasporto pubblico locale, dei taxi e/o quello di mezzi condivisi come monopattini o automobili.

A pochi giorni dalla partenza, però, hanno iniziato a verificarsi alcune problematiche, prima tra tutte quella di non poter vedere e verificare i tempi di attesa alla fermata: “Cinque milioni buttati per un’app che usa ‘dati non disponibili’”, ha tuonato su Twitter Mercurio Viaggiatore, facendosi portavoce delle proteste relative a un’app che, a oggi, è stata definita “farraginosa e imprecisa” da alcuni utenti selezionati per la sperimentazione.

Roma è una delle tre città selezionate per il progetto “Mobility as a Service for Italy” che prevede tre fasi principali, una prima di sperimentazione in città metropolitane tecnologicamente avanzate, definite “pilota” (oltre alla Capitale, Milano e Napoli), una seconda fase di estensione ad altri tre Comuni capoluogo di città metropolitane, e una terza che include una selezione di sette territori in grado di assicurare la continuità dell’esperienza di viaggio tra città, territori e regioni diverse. Per il MaaS sono stati stanziati 5 milioni di euro, oltre 2,42 milioni dai fondi Maas4Italy, il bando Pnrr che Roma Capitale si è aggiudicata nel 2022, 2 milioni dai fondi europei React-EU e 580mila euro dal Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è estendere il servizio a tutti i cittadini in tempo per il Giubileo del 2025.

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