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Sabato, 22 Giugno 2024
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Emergenza taxi, turisti e cittadini in coda sotto il sole per le (introvabili) auto bianche

In questa estate rovente le file si allungano sopratutto alla stazione Termini e in altre zone strategiche. La categoria denuncia: i tassisti sono troppo pochi, le tariffe minime non convenienti e la richiesta enorme

Roma piena di turisti in questa già caldissima estate 2023, e all’emergenza rifiuti si aggiunge anche la crisi dei taxi. In una città che vede spostarsi ogni giorno milioni di persone, le auto bianche sono diventate un miraggio anche nei principali punti di arrivo come la stazione Termini. Da settimane ormai si dibatte della mancanza di tassisti, e la prima settimana di luglio non ha fatto registrare alcun cambiamento significativo nonostante le ripetute denunce sui social e l’istituzione, da parte del Comune, della doppia guida.

La crisi dei taxi in città

La situazione è ormai nota: chi arriva a Termini rischia di dover aspettare oltre mezz’ora per vedere un taxi arrivare nel parcheggio di piazza dei 500, e la coda di persone che attendono il loro turno si allunga davanti agli ingressi della stazione con temperature che sfiorano i 30 gradi. Il weekend appena trascorso non ha fatto differenza, e il dibattito si riaccende: perché a Roma non si trovano taxi?

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La domanda non ha una risposta univoca. Per Alessandro Atzeni di Uil Trasporti Lazio, la crisi dei taxi è determinata da più fattori: “Quest’anno siamo stati invasi dai turisti, flusso senza precedenti, ma la città ha molte criticità legate al trasporto pubblico - sottolinea - Abbiamo quasi tutta la linea tram in manutenzione, la metropolitana che chiude alle 21, i cantieri aperti. È chiaro che in queste condizioni la velocità con cui possiamo garantire il servizio diminuisce, contro un’offerta che aumenta. Bisogna però ricordare che i taxi non possono sostituire il trasporto pubblico cittadino, ma possono soltanto integrarlo: è impossibile pensare che siano in grado di soddisfare i bisogni di tutta l’utenza”. 

Alla stazione Termini, però, la situazione è quasi sempre critica, e questo nonostante che si tratti di un hub fondamentale da cui ogni giorno passano migliaia di persone: “Il caso di Termini è particolare - prosegue Atzeni - Innanzitutto per le difficoltà di accesso, in secondo luogo bisogna parlare di tariffe minime, che non vengono aggiornate da anni e sono diventate ormai poco sostenibili, soprattutto alla luce della situazione della viabilità. Se si andassero a ritoccare, i tassisti sarebbe incentivati a garantire il servizio in modo più capillare”.

La seconda guida (per ora) un flop

La soluzione delle cosiddette “seconde guide”, approvata dal Comune a fine maggio con un nuovo regolamento e un’ordinanza, è stata introdotta per dare la possibilità di far circolare la stessa macchina, guidata da due diversi autisti, su più turni durante la giornata. Ma non sembra decollare, perché a oggi le richieste di iscrizione alla piattaforma Taxi Web per la seconda guida sono ancora poche. 

“Confidiamo in una vasta adesione da parte della categoria - aveva invece detto l'assessore capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè - che svolge un ruolo fondamentale nel servizio di trasporto pubblico non di linea, complementare a quello di linea. Con questo provvedimento, che introduce delle turnazioni integrative dei taxi inserite nei picchi di domanda, puntiamo a garantire un significativo aumento dell’offerta, andando incontro alle esigenze di cittadini e turisti”.

Tra le altre novità ci sono poi un iter più agevole per la trasferibilità delle licenze, e la gratuità, per i tassisti, del servizio ‘Chiama Taxi 060609’, che verrà integrato con tutte le nuove tecnologie applicate alla mobilità, tra cui la MaaS, Mobility as a Service. Tutte misure che per la categoria non sembrano sufficienti per risolvere il problema: “Noi l’abbiamo proposta in tempi non sospetti, ma stagionale - conclude Atzeni -  I tassisti hanno due periodi di alta stagione, e l’estate è uno di questi. Poter far lavorare due guidatori sulla stessa auto aiuta, ma non è comunque risolutivo. L’unico modo per risolvere la questione è affrontarla in modo organico, sedendoci a un tavolo con il Comune per parlare di tutte le criticità. L’assessore Patanè ha detto che la città assisterà a un miglioramento radicale del trasporto pubblico tra dicembre 2024 e dicembre 2025, ma per ora la situazione è questa e ne va tenuto conto”.

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