rotate-mobile
Domenica, 4 Dicembre 2022
Attualità

Anarchia taxi all'aeroporto Ciampino, tra prezzi maggiorati e selezione dei clienti

Un servizio delle Iene "scoperchia" una questione annosa e complessa. E ai tassisti che denunciano arrivano le minacce

Niente pagamenti con il pos nonostante l’obbligo imposto per legge, selezione dei clienti e “smistamento” su auto prescelte, prezzi maggiorati, viaggi cumulativi: esplode il caso taxi a Roma, dopo mesi in cui le segnalazioni su condotte irregolari da parte di alcuni tassisti all’aeroporto internazionale di Roma-Ciampino Pastine (come a quello di Fiumicino e alla stazione Termini) si sono rincorse anche sui social, con denunce da parte di personaggi come la campionessa azzurra Carlotta Ferlito, l’influencer Camihawke, la dj Ema Stokholma. Denunce che hanno spinto le Iene a dedicare alla questione due servizi, provocando una valanga di reazioni sia tra la categoria sia a livello istituzionale.

Dossier - Perché i tassisti hanno paura delle liberalizzazioni

Aeroporto Ciampino, Fiumicino e Termini "terra di nessuno"

Un passo indietro: i servizi di Nicolò Devitiis hanno mostrato per immagini  come, all’aeroporto, il servizio taxi venga gestito nella più totale anarchia. I clienti in fila non possono salire liberamente sul taxi all’arrivo del proprio turno, ma vengono smistati a seconda della destinazione e delle esigenze dei tassisti stessi.

Tassisti che in molti casi non applicano la tariffa imposta dal Comune - 31 euro - ma la maggiorano, arrivando a chiedere tra i 40 e i 50 euro, soprattutto ai turisti appena arrivati nella Capitale. Nell’ultimo servizio Devitiis ha provato a parlare con l’uomo che si occupa di gestire le corse, che ha reagito con aggressività alle domande, spalleggiato da un collega.

I tassisti che denunciano finiscono minacciati

Comportamenti che hanno spinto moltissimi tassisti a dissociarsi da quanto accaduto, in alcuni casi anche pubblicamente. È il caso di Francesco Muzzi, tassista romano noto anche per la sua partecipazione al programma tv “Matrimonio a prima vista”, che su Instagram ha voluto prendere posizione e denunciare anche alcune intimidazioni.

“Dopo il video in cui ho condannato l’accaduto mi è stato detto che mi devo guardare le spalle - ha raccontato - Io voglio rispondere che non è che se prendete me il problema si risolve: il problema rimane, ed è anche grosso, chi lavora onestamente non deve avere paura di nessuno, e la maggior parte dei tassisti lavora onestamente”.

“Sono 12 anni che ho la licenza, e a Ciampino non ci sono mai venuto per colpa vostra, ci avete fatto fare una figura di m… - ha proseguito Muzzi - Perché dovevano venire le Iene per far arrivare i poliziotti? A Ciampino, come a Fiumicino e come a Termini, è terra di nessuno, e purtroppo succede questo. A Termini si sa nome e cognome sia di chi fa il furbo sia degli abusivi, sono sempre gli stessi, stanno lì tutti i giorni. Ci sono carabinieri, polizia e telecamere, e nessuno fa niente. Questo è un gravissimo problema per tutta la categoria e per chi lavora onestamente e correttamente”.

Onorato presenta esposto in procura, Patanè: "Il controllo sulle irregolarità è competenza delle forze dell'ordine"

All’indomani dal servizio delle Iene l’assessore al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha annunciato di avere presentato un esposto in procura, mentre si rincorrono interrogativi sul perché Roma Capitale non intervenga - nello specifico, l’assessorato alla Mobilità - per revocare le licenze ai tassisti che adottano condotte illegali o scorrette. Ed è a questo che ha risposto il titolare, Eugenio Patanè. Che ha chiarito che “l’assessorato e il Dipartimento Mobilità non possono avere né funzioni di controllo su strada delle irregolarità, né funzioni di repressione, ma si devono attenere a funzioni di pianificazione e regolazione del servizio”. Tradotto, sono le forze dell’ordine a dover vigilare e, eventualmente, a segnalare al Dipartimento.

“In caso di accertata irregolarità da parte di un pubblico ufficiale commessa da un titolare di licenza taxi o di autorizzazione Ncc, il verbale di accertamento viene inviato al Dipartimento Mobilità, il quale commina la sanzione - spiega Patanè - Dal primo ottobre 2021 al 31 ottobre 2022 sono pervenuti 345 rapporti amministrativi complessivi, 53 di questi riguardano irregolarità che comportano la sospensione della licenza. Le pratiche, e le relative sanzioni di sospensione, riguardanti i 53 tassisti sono state lavorate dal Dipartimento nei tempi previsti dal regolamento”.

Patanè ha quindi chiarito che le persone al centro del servizio delle Iene non sono titolari di licenza taxi, ma sostituiti alla guida, e non si può dunque intervenire con la revoca della licenza: “Le revoche sono possibili esclusivamente quando ricorrono i requisiti di cui all’art. 41 del regolamento comunale Taxi-Ncc  - sottolinea l’assessore - È bene sottolineare come nel caso di Ciampino, i protagonisti delle immagini non risultano essere titolari di licenza, ma si tratta di meri sostituti alla guida. Qualora, anche in futuro, ricorressero i requisiti per la revoca della licenza, questa riguarderebbe il titolare della stessa e non i protagonisti delle immagini. Affinché a un sostituto alla guida possa essere impedito di svolgere il servizio è necessario, infatti, che perda i requisiti di iscrizione alla Camera di Commercio e che venga quindi cancellato dal relativo Albo”.

Alla luce di quanto documentato, i consiglieri capitolini Francesco Carpano (Lista Calenda), Linda Meleo (M5S), Davide Bordoni (Lega) e Marco Di Stefano (UdC - Forza Italia) hanno inoltre chiesto la convocazione entro sette giorni di una apposita Commissione Mobilità cui partecipino rappresentanti della polizia locale di Roma Capitale, delle associazioni di categoria, e gli assessori Patanè e Onorato.

Quando scatta la revoca della licenza taxi

La revoca della licenza taxi è disciplinata, come detto da Patanè, dall’articolo 41 del regolamento comunale. Che stabilisce che possa scattare per la mancata iscrizione in qualità di titolare di impresa artigiana di trasporto all'albo delle imprese artigiane o mancata associazione in cooperative di produzione e lavoro in qualità di socio dipendente; quando sia intervenuta condanna con sentenza passata in giudicato, per delitti non colposi, a pena restrittiva della libertà personale per una pena superiore a due anni; per aver tenuto un atteggiamento violento e/o aver recato danni fisici alla clientela comprovato da sentenza penale passata in giudicato; per l’utilizzo di tassametri inefficienti o comunque alterati; per la mancata iscrizione al portale Taxi NCC Web e indicazione di un indirizzo pec.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anarchia taxi all'aeroporto Ciampino, tra prezzi maggiorati e selezione dei clienti

RomaToday è in caricamento