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Nella spiaggia di Focene trovata una tartaruga caretta: "Purtroppo era già morta"

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto ed i volontari di TartaLazio. Esclusa per ora l'ipotesi di una morte causata dal trauma con le imbarcazioni

Per la deposizione delle uova è ancora presto ed infatti la presenza di una tartaruga caretta, sulla spiaggia di Focene, non era finalizzata alla sua riproduzione. L’esemplare, una femmina adulta, è stata infatti rinvenuta già priva di vita.

La testimonianza della Capitaneria di Porto

Sul posto sono intervenuti gli uomini della capitaneria di Porto di Roma e Fiumicino, guidata dal comandante Giuseppe Strano. “Abbiamo raccolto le prime segnalazioni intorno alle ore 9.30 e siamo andati sul posto a verificare le condizioni. Era sulla battigia e non è stato subito chiaro se fosse ancora in vita –ha raccontato a Romatoday il capitano di corvetta Pietro Alfano –  abbiamo avvisato della presenza di questo esemplare anche i volontari di TartaLazio che, a loro volta, hanno potuto verificare le condizioni dell’animale, una femmina di 25 chilogrammi di peso e della lunghezza di 65 centimetri”.

L'intervento de volontari di TartaLazio

“Purtroppo quando siamo arrivati era deceduto ma a giudicare dalle condizioni, non da molto tempo” ha testimoniato il biologo Luca Marini, responsabile del progetto TartaLazio. In questi giorni, la rete attivata dalla regione Lazio, sta attivando dei corsi di aggiornamento dedicati ai volontari che parteciperanno alla rete di monitoraggio delle coste laziali, tra giugno e settembre.

“Al momento in cui ho ricevuto la chiamata ero a Sabaudia, proprio per uno dei corsi dedicati ai nostri volontari – ha spiegato il biologo -per quanto riguarda il decesso, non sappiamo ancora quali siano state le cause. Sono stati prelevati dei campioni di tessuto da analizzare” compito che di solito viene assegnato all’istituto di zooprofilassi di Lazio e Toscana che proprio con TartaLazio e la regione, nel maggio 2023, ha firmato un protocollo d’intesa.

Le cause del decesso 

“Quello che possiamo escludere è la presenza di traumi che possano lasciare immaginare l’impatto con delle imbarcazioni”. Le cause del decesso vanno quindi accertate. Per quanto riguarda invece le prossime nascite, dopo l’annata record del 2023, bisognerà attendere ancora qualche mese: le prime deposizioni, negli ultimi anni, sono state segnalate a partire dal mese di giugno.
 

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