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Tamponi ai privati, accordo con la Regione per ridurre le file ai drive-in

I centri privati dovranno effettuare senza costi aggiuntivi il prelievo a coloro che risultano positivi ai test rapidi. L'analisi, però, spetta alla rete Coronet validata dallo Spallanzani

Dopo il via libera ai test rapidi antigenici, nel Lazio i laboratori d'analisi privati potranno effettuare anche il tampone molecolare per la ricerca del Covid, che finora era esclusivamente prerogativa delle Asl. A prevederlo un 'addendum' dell'accordo siglato tra la Regione Lazio e le associazioni di categoria Aiop, Anisap, Federlazio e Unindustria. L'obiettivo è di limitare le lunghe file nei drive-in.

Secondo la procedura concordata, il tampone rapido sarà utilizzato come primo screening dei casi sospetti. Chi risulterà positivo, potrà effettuare subito il tampone molecolare. Il costo sarà sempre quello calmierato di 22 euro, senza maggiorazioni in caso di secondo tampone. 

I laboratori privati che riscontreranno un positivo al test antigenico, dovranno dare immediata comunicazione del caso sospetto alla Asl attraverso la piattaforma informatica, effettuare all'utente il prelievo mediante tampone naso-faringeo e registrarlo sulla piattaforma Recup con assegnazione di un laboratorio validato dall'Istituto Spallanzani nella rete Coronet, oltre che ad effettuare il trasporto del campione. 

"E' un atto di grande responsabilità da parte dei privati effettuare anche i test molecolari per alleggerire i drive-in", ha detto, all'agenzia Dire, la presidente di Aiop Lazio, Jessica Faroni. "In questo modo si snelliscono le procedure e il sistema è in grado di testare più persone".

L'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio ha sottolineato che "per verificare che non vi siano situazioni opportunistiche, l'elenco dei privati che hanno aderito all'accordo verrà trasmesso all'Autorità garante del mercato e ai Carabinieri dei Nas per le opportune verifiche. Ieri è già partita la prima diffida ad una struttura che ha triplicato il prezzo di riferimento". 

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