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Venerdì, 19 Aprile 2024
Attualità Primavalle / Via Cesare Lombroso

Campo rom Lombroso, la bonifica della mini discarica tarda ad arrivare. Esposto dei sindacati di Polizia Locale

La prima segnalazione a fine marzo. Ugl: "Ancora nessuna azione, lavoratori a rischio". Angeloni a RomaToday: "Avviato l'iter, verrà fatta"

Bidoni di plastica blu con sostanze chimiche, abbandonati proprio davanti all'ingresso del campo rom di via Cesare Lombroso, in una pozza dove galleggiano altri rifiuti di vario genere. E' la scena che è stata immortalata recentemente, denunciata già prima del 25 marzo dai sindacati della Polizia Locale di Roma Capitale a tutela degli operatori che pattugliano h24 e 7 giorni su 7 la baraccopoli e al momento solo recintata. 

Rifiuti chimici di fronte al campo rom di via Lombroso

La presenza di rifiuti potenzialmente pericolosi preoccupa i caschi bianchi, in particolare gli agenti dei Gruppi Monte Mario e Nomentano, che si occupano di presidiare l'ingresso del "villaggio attrezzato" di via Cesare Lombroso. La segnalazione è stata inviata alla fine di marzo, soprattutto in seguito all'ordine di servizio 22895 firmato dal comandante del XIV Gruppo, Marco Giovagnorio, nel quale si invitano gli agenti a indossare mascherine FFP2/FFP3 e a spostare il presidio in prossimità della rotatoria di via Sebastiano Vinci. Tanto che il responsabile CSA della Polizia locale, Emanuele Fabiani, il 26 marzo chiedeva la sospensione del servizio in assenza di bonifica del sito. 

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La bonifica inesistente e scatta un esposto in Procura

Bonifica che al 20 aprile non era ancora avvenuta, come testimonia una missiva firmata dal sindacalista Ugl Autonomie Ivano Ardovini: "Constatiamo che continua a essere espletato il servizio a fronte di un mancato riscontro alla nostra nota del 27 marzo e senza alcun provvedimento di tutela per il personale impiegato". E a quanto sempre, ancora nessuna bonifica è stata effettuata al 16 maggio, tanto che l'Ugl ha deciso di depositare un esposto in Procura. Ardovini, dirigente sindacale e membro dell'RSU in lista Ugl Autonomie, insieme a Mauro Epifani segretario provinciale del sindacato e al dirigente sindacale del III Gruppo Nomentano Claudio D'Ulisse hanno messo nero su bianco tutta la cronologia dei fatti. "La Ugl delle autonomie già il 27 marzo - si legge nel documento - con due comunicazioni via Pec, l'una indirizzata al medico competente della Polizia Locale e l'altra al Comandante Ugo Angeloni, li invitava al tempestivo aggiornamento della valutazione del rischio per lo svolgimento del servizio". 

I sindacati: "Nessuna autorità è intervenuta"

"Allo stato attuale - recita sempre l'esposto - il materiale chimico contenuto nei fusti presenti presso il  'Villaggio della Solidarietà' di Cesare Lombroso sembrerebbe che, oltre ad essere ancora presente sul posto, non è stato attenzionato ed esaminato da alcuna Autorità né, d’altro canto, sono state adottate misure volte allo smaltimento dei fusti e delle sostanze in esse contenute nonché la bonifica dell’area". Sul tema attacca anche il capogruppo della Lega in Campidoglio: "Il Comune ha superato il livello di guardia dell’ipocrisia, inciampando nel funambolismo della cattiva politica e ignora il problema - dichiara - compresi gli sversamenti nel terreno antistante al campo. Tutto è fermo. Nessun controllo e tantomeno interventi per la rimozione del pericolo che minaccia gli agenti del XIV e del III Gruppo, supportati anche dai colleghi altre zone, ai quali è stato ordinato semplicemente di spostare un po’ più lontano dai contenitori il presidio cui sono obbligati davanti al campo rom. Gualtieri, capo della Polizia Locale di Roma Capitale, spieghi il perché di tanta indifferenza, di tanto spreco e umiliazione delle forze di un Corpo già in grande difficoltà". 

Angeloni: "Iter per la bonifica avviato, nessuno spostamento legato ai rifiuti"

Il Comandante della Polizia Locale, Ugo Angeloni, a RomaToday  innanzitutto riferisce che allo stato attuale "gli agenti che presidiano via Cesare Lombroso non devono più indossare le mascherine, è stata una precauzione iniziale che non si è più resa necessaria. Per la bonifica è stato messo in campo l'iter. Lo spostamento della pattuglia verso la rotatoria di via Vinci? Il collocamento del personale risponde a quelle che sono le esigenze di controllo degli accessi e avvengono anche a seconda degli orari, non in connessione con la concentrazione o meno di materiale all'ingresso del campo".

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