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Attualità Fiumicino / Via Antonio Zara

Al "polmone" dei taxi di Fiumicino spunta uno striscione contro l'ordinanza anti furbetti

La protesta fa riferimento alle novità introdotte dall'Enac che regolano il servizio taxi presso lo scalo aeroportuale

Il luogo scelto non è casuale, davanti al “polmone” di via Antonino Zara. Qui c’è l’area dove i taxi che prestano servizio all’aeroporto di Fiumicino attendono di andare ai terminal per caricare i loro clienti. Dall’assegnazione dei passeggeri alla chiamata è tutto (o quasi) automatizzato anche grazie alla nuova ordinanza dell’Enac. Novità che, secondo molte auto bianche, stanno creando non pochi problemi ai lavoratori. Ecco spiegato il perché dello striscione di protesta affisso proprio nei pressi del parcheggio e indirizzato ad Enac, Comune e “banda degli honesti", ovvero "la rovina dei tassisti". 

Proteste

Diverse sigle sindacali hanno già espresso i loro dubbi, altre hanno anche presentato ricorso al Tar. Insomma, l’ordinanza numero 3 emessa dall’Enac e che ha previsto tutta una serie di nuove regole per taxi ed Ncc all’aeroporto di Fiumicino non sta piacendo, tanto per usare un eufemismo. Tanto che alcune associazioni di categoria stanno pensando a future mobilitazioni se le cose non dovessero cambiare. Tra l’altro, le innovazioni previste dall’ordinanza non sono ancora a pieno regime. Nel giro di circa due mesi e mezzo dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere sperimentata la possibilità per i clienti dei taxi di poter pagare direttamente in aeroporto la corsa, prima ancora di salire a bordo della vettura. Un’eventualità questa della quale i lavoratori non vogliono neanche sentir parlare.

Caos

E leggendo quello che scrivono i tassisti si capisce che il clima non sia dei più sereni. Nei gruppi social dedicati raccontano del “caos al polmone di Fiumicino”, con tanti colleghi in “attesa senza fare nulla”.  In generale, alcune regole tassative come la premachiamata di 50 al polmone ed il limite di stazionamento nelle corsie per caricare i clienti, starebbero mettendo in difficoltà le auto bianche. Questo perché il tipo di lavoro è “non pianificabile” e quindi anche una eccessiva automazione, come l’assegnazione “a monte” del cliente e la relativa vettura, renderebbero lo svolgimento del servizio molto difficile.

Ora è difficile capire chi abbia affisso questo striscione di protesta. La cosa certa è che l’ordinanza, a parte le dichiarazioni di soddisfazione di alcune sigle sindacali per la lotta all’abusivismo, non è piaciuta a tantissimi tassisti. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento del traffico di passeggeri in arrivo a Fiumicino la situazione potrebbe diventare ancora più accesa. Il tutto in attesa, ovviamente, di quanto deciderà il Tar il prossimo 8 maggio in merito al ricorso presentato da Taxi Service Roma Aeroporti e Stazioni.

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