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Anni di Piombo / Conca d'Oro / Via Conca d'Oro

Strage di via Fani, commemorazione alla Fiat 130 in cui viaggiava Moro

Il presidente dell'Osservatorio Anni di Piombo: "Serve un museo, un luogo fisico perchè le nuove generazioni conoscano e non dimentichino cosa è accaduto"

Una visita simbolica per rendere omaggio alle vittime e preservare la loro memoria: a 45 anni dalla strage di via Fani prevista una commemorazione all’ufficio della Motorizzazione Civile di via dei Settebagni, il luogo in cui si trova la Fiat 130 che trasportava il presidente Aldo Moro nel giorno del suo rapimento. L’appuntamento è per il 16 marzo alle ore 14.30. 

Visita alla Fiat 130 su cui viaggiava Moro

Un’iniziativa promossa da Potito Perruggini Ciotta, presidente dell’Osservatorio Anni di Piombo per la verità storica, e da Giovanni Ricci, presidente Associazione Domenico Ricci per la memoria dei Caduti di via Fani, insieme alla consigliera di Italia Viva in Municipio III, Marta Marziali. 

Saranno presenti alcuni dei familiari delle vittime: Luca Tarantelli, figlio di Ezio Tarantelli; Ambra Minervini, figlia del magistrato Girolamo Minervini e vicepresidente dell’Associazione Vittime Dovere; il luogotenente dei Carabinieri Elio Centurioni, ferito a Roma il 12 marzo 1977 e Ilaria Moroni direttrice dell’Archivio Flamigni.

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“È importante che venga identificato un luogo fisico che diventi un punto di riferimento nazionale, un museo, perchè i riflettori non vengano mai spenti su quello che è accaduto in quegli anni così tragici per il nostro paese, affinché le future generazioni non ne perdano la memoria e si possa arrivare a determinare una verità storica condivisa oltre quella giudiziaria” - ha spiegato Perruggini Ciotta. “Purtroppo il numero delle vittime di quegli anni bui è di circa 5.000 molti dei quali giovani migrati dal Sud”. Nelle settimane scorse anche il neopresidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, si era detto favorevole all’individuazione di una sede idonea per il museo. 

“Con questa visita vogliamo ribadire l’urgente necessità di coltivare la memoria storica sugli anni di piombo e sulle vittime del terrorismo costruendo percorsi culturali dedicati. Facciamo un appello alle istituzioni di governo affinché - ha concluso Marziali - prendano in carico questa automobile come patrimonio collettivo nazionale fruibile. Abbiamo urgente bisogno di coltivare la Memoria storica degli anni di Piombo e che le nuove generazioni percepiscano una condanna unanime ed univoca della violenza di quegli anni da parte di tutti gli ambienti politici, culturali e mediatici”.

A Conca d'Oro una targa per le vittime degli anni di piombo

Sempre in Municipio III presso i giardini della metro Conca D’Oro, appena riqualificati, sarà inaugurata la targa dedicata alle vittime degli anni di piombo (ore 16).
Alla cerimonia presenzieranno i parenti delle vittime e alcune associazioni che da anni si interessano e si battono per la custodia della memoria storica di quegli anni e per le stragi impunite. “Saremo insieme, opposizione e maggioranza, affinché quegli anni non si ripetano mai più. Un segnale forte - ha commentato il capogruppo di FdI a Piazza Sempione, Manuel Bartolomeo, proponente dell'atto che ha dato il via all'iniziativa - che ha l’obiettivo di sensibilizzare e al contempo contrastare gli episodi di violenza che si stanno verificando nei nostri quartieri e non solo". 
 

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