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Scuola pubblica negata

Respinta da oltre 20 licei, l'unica alternativa è la scuola privata: "Costretta a pagare 200 euro di retta al mese"

La storia della studentessa respinta non finisce bene. L'unica disponibilità a Bravetta: "Ma passerebbe 5 ore al giorno sui mezzi"

Niente da fare, la ragazza di Guidonia alla ricerca di un liceo a indirizzo Scienze Umane che la accogliesse dovrà ripiegare su un istituto privato. La storia l'avevamo raccontata il 7 agosto, ascoltando lo sfogo della mamma Simona: "Non c'è un liceo che abbia disponibilità, neanche nei dintorni di Roma". Dopo quasi un mese di mail e pec con risposte negative, la ricerca si è fermata. Mancano 10 giorni alla prima campanella e l'adolescente si è arresa.

Nessun posto nei licei delle Scienze Umane a Roma

La storia della 14enne inizia al liceo classico Orazio di Talenti, nel III municipio. Un errore di valutazione, come se ne fanno tanti e come tanti giovanissimi fanno nello scegliere l'indirizzo dopo le medie: "Non era la scuola per lei - spiegava Simona, 41 anni, a RomaToday - così dalla fine del 2022 mi sono messa a cercare un'alternativa. Ha espresso il desiderio di andare a studiare Scienze Umane". Niente da fare: insieme allo Scientifico, quello delle Scienze Umane è l'indirizzo più ambito, già a febbraio (quando si inoltrano le prime richieste di iscrizione) le classi sono piene. Quindi prima della fine dell'anno scolastico, trovare un buco per la ragazza non era stato possibile. 

L'unica risposta positiva da una scuola a 40 km di distanza

La ricerca è proseguita (nel frattempo Simona ha iscritto la figlia a una paritaria, spendendo oltre 2.500 euro in totale. Mail su mail, telefonate e pec: "Quando sono usciti gli articoli sui giornali - spiega oggi la mamma - l'ufficio scolastico regionale si è proposto come tramite con le scuole per trovare un posto. Ma i risultati non sono stati confortanti, un solo istituto ha dato disponibilità". Si tratta del "Montale", a via di Bravetta 545: "Sono 40 km da casa - specifica Simona - noi abitiamo tra Guidonia e Roma. Significherebbe per mia figlia prendere più mezzi pubblici, per un totale di oltre 2 ore di tragitto. Per essere puntiale alla campanella dovrebbe svegliarsi alle 5". Non l'ideale per un'adolescente che deve frequentare la scuola cinque giorni su sette, per un minimo di cinque ore, per 4 anni. "Alla fine andremo in una scuola privata, come già fatto per concludere l'anno precedente - spiega Simona - pagando 200 euro al mese di retta. Ma non mi arrendo, perché non è possibile che su oltre 20 istituti nessuno abbia un banco per mia figlia, a distanze non proibitive come il 'Montale'. Potrei anche fare un accesso agli atti". 

I presidi: "Se non cambia il trend sarà così anche l'anno prossimo"

"La questione dell’assenza di posti nelle scuole come Scientifico e Scienze umane rischia di non migliorare - commenta Cristina Costarelli, presidente dell'associazione nazionale presidi del Lazio - . Se le scuole partono già a febbraio con classi di 28/30 elementi, quando c’è la fase di nuove iscrizioni a luglio, dopo le bocciature o i cambi, i posti non ci sono. Non avrà soluzione a meno che non ci si dislochi in istituti estremamente periferici". 

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