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La solidarietà dei poliziotti di Roma a Pasqua: peluche e dolci per i bimbi negli ospedali romani

Visite in quattro ospedali romani. Il Questore Esposito: "Ciascun operatore di polizia ritorna da questi incontri arricchito come uomo e come poliziotto"

 

In occasione delle festività Pasquali il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio, insieme alla Questura di Roma ha fatto visita ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria di alcuni ospedali della capitale, consegnando loro dolciumi e peluche. L'iniziativa si è svolta in collaborazione con Nestlé che ha messo a disposizione le uova di Pasqua. 

L’iniziativa ha avuto inizio il 30 marzo scorso quando gli agenti della Polizia di Stato si sono recati presso l’ospedale Bambino Gesù e Agostino Gemelli dove hanno incontrato i piccoli pazienti,  medici ed infermieri. Mercoledì è stata la volta dell’ospedale San Camillo e per ultimo, giovedì scorso, i poliziotti sono andati a far visita ai bambini ricoverati presso l’Umberto I.

“Sono iniziative importanti – ha sottolineato il professore Antonio Ruggiero, direttore della UOSD Oncologia Pediatrica, presente alla consegna insieme al neurochirurgo infantile professore Giampiero Tamburrini  – perché consentono di mantenere un filo di continuità e di normalità con il mondo fuori dall’ospedale. Soprattutto alla vigilia delle festività – ha proseguito l’oncologo pediatra Ruggiero -, sono ancora più sentiti i momenti di difficoltà perché si accentua la differenza tra il periodo della festa, rispetto alla degenza in ospedale, che i bambini e i ragazzi trascorrono peraltro isolati, per il perdurare dell’emergenza da Covid-19. Per i piccoli è importante non solo il regalo, che fa sempre molto piacere, ma anche da chi lo ricevono, da chi proviene. Questi gesti fanno sentire loro anche l’importanza della vicinanza delle istituzioni”.  

"Penso che tutti noi poliziotti dobbiamo porgere ringraziamenti ai ragazzi, piccoli degenti dell’ospedale Gemelli – afferma il dottor Carmine Esposito, Questore di Roma - per averci consentito di condividere con loro qualche momento di serenità dedicato al sorriso. Dico ringraziare, perché ciascun operatore di polizia ritorna da questi incontri arricchito come uomo e come poliziotto. Leggere lo sguardo della sofferenza negli altri fa parte del nostro DNA, che ci consente di comprendere appieno quale deve essere il nostro impegno a favore degli altri, dei più piccoli e dei più fragili in particolare. Mi sia consentito di inviare un abbraccio forte e caloroso ai piccoli, a nome di tutta la Polizia di Stato di Roma e un augurio speciale per la Santa Pasqua che possa compiutamente realizzare tutti i desideri e i sogni di ciascun bambino. Per sempre"

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