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VIDEO | Castelnuovo Porto, fuori dal Cara la solidarietà dei cittadini ai migranti. Lavoratori a rischio licenziamento

Mentre procedono le operazioni di trasferimento dei migranti, fuori dal centro si ritrovano i cittadini di zona e parte dei lavorare della coop a rischio licenziamento

 

E' un continuo via vai di persone, valige vuote alla mano che, dalle prime ore di mercoledì 23 gennaio, arrivano ai cancelli del Cara per dare supporto e aiuto ai richiedenti asilo. Trasferiti senza alcun preavviso, quindi disorganizzati ad affrontare un viaggio e portare via con se le loro poche cose. Questo il pensiero che ha colpito alcuni residenti della zona di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri da Roma, e che hanno deciso di regalare anche maglioni e giacconi invernali. “Sono impreparati al freddo e chissà dove li portano”, dice un’abitante di zona. Tra loro anche padre Jose Manuel Torres parroco di Santa Lucia, piccola frazione poco distante da qui: “Sono venuto anche per porgere loro un saluto - dice - posso comprendere i motivi di una tale decisione ma non i metodi, a dir poco disumani”.

Ma fuori dal Cara non c’è solo la società civile, ma anche alcuni dei 107 dipendenti della cooperativa Auxilium, gestore del centro, che ora rischiano di fatto di perdere il lavoro: “Abbiamo saputo dai giornali che il Cara chiude, nessuna comunicazione ufficiale - spiega Francesca Maurizi, psicologa del Cara di Castelnuovo di Porto -, dal primo febbraio saremo senza lavoro, e molti di noi sono anche coniugi, quindi un intero nucleo familiare senza più reddito”. Un duro colpo per la zona visto che di questi 107, la maggior parte vive a Castelnuovo e nei comuni limitrofi.

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