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Martedì, 18 Giugno 2024
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Colpita dagli spari in Ucraina: la piccola Sofia ricoverata a Roma. Uccisa tutta la famiglia

La bambina, che presenta una tetraparesi, è l’unica superstite. Nel Lazio istituita Unità di crisi

Dall’Ucraina sferzata dalla guerra a Roma per essere curata. La piccola Sofia è arrivata venerdi sera da Kiev, dopo un lungo viaggio in ambulanza, accompagnata dalla nonna.

La piccola Sofia colpita dagli spari in Ucraina ricoverata a Roma

“Presenta una tetraparesi, prevalente a destra, esito di ferite da arma da fuoco, le principali in sede cervicale e cranica, subite mentre era in macchina con tutta la sua famiglia, e lei è ad oggi l'unica superstite. Le sue condizioni sono stabili". Lo riferisce Amalia Allocca, direttore sanitario dell'Irccs San Raffaele Roma, nel bollettino sulle condizioni della bimba arrivata dall'Ucraina. "La rete di solidarietà degli ucraini presenti a Roma - aggiunge - ci aiuta costantemente nella traduzione di messaggi rivolti a lei ed alla nonna che ci consentono di effettuare le necessarie terapie, e di ascoltare i suoi bisogni, materiali e psicologici".

Ucraina, a Roma diecimila posti per chi scappa dalla guerra

Quella della piccola Sofia è una delle tante storie di accoglienza al popolo ucraino a Roma dove la macchina della solidarietà è in piena funzione. Oltre alla disponibilità delle strutture sanitarie saranno diecimila i posti letto per chi scappa dalla guerra. 

Nel Lazio unità di crisi per accogliere i profughi dall'Ucraina

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato il decreto per istituire l'unità di crisi per accogliere i profughi che stanno arrivando dall'Ucraina, in accordo con il prefetto e il sindaco di Roma, il questore, la protezione civile, l'Anci, il servizio sanitario regionale e tutti gli uffici che saranno utili a garantire il massimo dell'accoglienza.

“Nei giorni scorsi - ha detto il governatore - abbiamo già inviato un carico di medicinali in Ucraina e garantito agli studenti che vogliono rimanere nel Lazio la possibilità di farlo attraverso il diritto allo studio. Abbiamo già attivato i primi aiuti per i cittadini ucraini che stanno arrivando, ma da lunedì ci sarà un salto organizzativo in avanti per essere pronti a tutto e garantire il massimo dell'accoglienza".

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