Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità San Giovanni / Via Andrea Provana

Le lacrime di Kabul: sfregiato l'omaggio a Gino Strada. Laika: "Fai qualcosa di tuo"

L'opera era stata realizzata lo scorso 15 di agosto in via Provana, a Porta Maggiore

Hanno cancellato la scritta nel ballon "Gino ho paura", coprendola con della vernice blu e scrivendo sopra "Fuck You". Ad essere sfregiata l'opera della street artist Laika, realizzata la notte del 15 agosto in via Andrea Provana zona Porta Maggiore-San Giovanni. Un lavoro dal titolo "Le lacrime di Kabul (Omaggio a Gino Strada)". L'opera non aveva fatto i conti con i vandali che hanno pensato bene di rovinarla. 

Uno sfregio che ha trovato la risposta della street artist con due stories sul suo profilo Instagram: "A te che sui uscito/a di casa, a metà agosto, con stencil e spray per sfregiare il poster....voglio dire: Non sono contraria a quel "F*uck you" che hai inserito nel mio poster: è una frase che l'Occidente si merita per ciò che ha fatto in Afghanistan. Mi chiedo perché sfregiare la memoria di un uomo come Gino Strada che dal 1994 ad oggi con emergency.ong ha salvato 11 milioni di vite. Questo non riesco davvero a comprenderlo. In conclusione: la prossima volta esci di casa per fare qualcosa di tuo "F*UCK YOU!" Con affetto Laika".

Laika sfregio opera Kabul-2

L'opera rappresenta un un bambino afghano con delle bende sulla testa e sull’occhio destro che si rivolge a Gino Strada e dice di avere paura. Il bambino piange, le sue lacrime hanno il colore della bandiera afghana e rappresentano la sofferenza del suo popolo. La paura di un futuro pieno di ulteriori violenze e sofferenze. 

All’interno del poster ci sono numerosi riferimenti al fondatore di Emergency, a cui Laika vuole rendere omaggio. Chiara appare la volontà da parte dell’artista di comunicare le sue preoccupazioni riguardo la presa dell’Afghanistan da parte dei talebani. Le stesse preoccupazioni che Gino Strada ha raccontato nel suo ultimo articolo, pubblicato proprio il giorno della sua morte.

“Nessuno più di Gino Strada può avere avuto idea di ciò che è stata la vita in Afghanistan negli ultimi vent’anni - le parole di Laika per spiegare la sua opera -. Un paese nel quale ha vissuto in totale sette anni della sua vita e che oggi torna ad essere al centro dell'attenzione internazionale come totale fallimento degli Stati Uniti e dei paesi NATO, compresa l'Italia. Non posso immaginare – prosegue l’artista – cosa stia vivendo quel popolo in questo momento, però so che in Afghanistan non potranno più contare su un uomo che per quel paese ha dato tanto e che ha regalato al mondo un'organizzazione come Emergency che, nella sua storia, ha curato gratuitamente più di 11 milioni di persone. Gino Strada è un uomo dalla parte giusta della Storia e tutti noi non possiamo che dirgli grazie”.

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