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Attualità Ponte Galeria / Via di Monte Stallonara, 90

Truffato e poi denunciato, la storia di Marco e della casa in affitto in un piano di zona

Sfratto rinviato ma solo di pochi giorni e malgrado l’udienza per la sospensiva fissata il prossimo 24 novembre: "Non ho chiuso occhio stanotte"

Sfratto rinviato al 5 novembre. A pochi giorni e per la settima volta. Sono le prime luci dell’alba di oggi, martedì 26 ottobre, quando gli attivisti dei Blocchi precari metropolitani e i sindacalisti di Asia Usb arrivano al civico 90 di via Monte Stallonara. L’obiettivo è quello di impedire che venga eseguito lo sfratto a Marco Buscaroli, che in questo appartamento vive con la figlia minorenne dal 2012, “vittima di una truffa vera e propria”, dicono dal picchetto. “non ho chiuso occhio stanotte - racconta Buscaroli dopo aver redatto il verbale con l’ufficiale giudiziario -, ma se pensano di stancarmi e che esco da questa casa con le buone si sbagliano”.

Il racconto di Marco davanti alla prefettura di Roma

Una locazione a libero mercato all’interno di un piano di zona

Quando Buscaroli ha firmato il contratto di locazione per questo appartamento, nel 2012, era convinto fosse una casa a libero mercato. Tanto che l’affitto è di 800 euro al mese, somma che lui verserà per quattro anni con bonifico bancario. “Solo col tempo sentii parlare di piano di zona in convenzione e che chi me l’ha affittata non avrebbe potuto farlo - racconta -. Il contratto non è mai stato registrato e versavo ogni mese la pigione sul conto corrente di suo padre  pensando fosse il suo. Ora mi chiede un risarcimento danni per occupazione e rischio di finire in mezzo ad una strada”. Questo a causa di una sentenza in primo grado a suo sfavore nel 2016.

La grande truffa dei Piani di zona

La battaglia giudiziaria

Impugnata la sentenza, Buscaroli contatta il curatore fallimentare della cooperativa titolare della convenzione: “Insieme ad un avvocato certificano l’infrazione del socio (colui che ha affittato l’alloggio, ndr) perchè non vi risiedeva lui ma io con mia figlia - continua Marco -. Il curatore fallimentare avrebbe dovuto informare Comune e Regione di quanto stava cadendo, visto che si tratta di fondi pubblici, ma non l’ha mai fatto. Ha aspettato la sentenza di primo grado a mio sfavore”. Il Comune di Roma, con una nota inviata alle autorità preposte allo sfratto datata 8 settembre 2021, conferma quanto spiegato da Buscaroli. Ovvero l’illecito a suo danno su un immobile che, per convenzione, non avrebbe mai potuto essere messo in locazione. “Quindi ho deciso di avviare un’altra causa  - dice Buscaroli -, e la sentenza di sospensione è appunto fissata per il 24 novembre”.

Sfratto con forza pubblica fissato per il 5 novembre

All’arrivo dell’ufficiale giudiziario stamattina, Buscaroli ha ricordato la data dell’udienza. “Ma niente da fare, mi hanno intimato di lasciare la casa perché il 5 novembre verranno con la forza pubblica - spiega -. Ma non ci penso proprio. La mia è ormai una battaglia di legalità. Non solo sono stato truffato, mi viene chiesto un risarcimento danni e intimato continuamente lo sfratto, e dovrei anche restituire la casa a chi non ne ha diritto perché ha commesso un illecito? Persona che, tra l’altro, è proprietario anche di un altro immobile”. E che nel frattempo, “attraverso il curatore fallimentare della cooperativa - spiega Marco - ha restituito i fondi pubblici alla Regione per poterla acquistare questa casa, ed ora è proprietario”. Una scelta che va nella direzione opposta all’idea che sta alla base dell’edilizia agevolata dei piani di zona: sopperire all’emergenza abitativa dando una casa a chi, appunto, non può permettersi di accedere al libero mercato”.

“Atteggiamento incomprensibile”

Una trentina gli attivisti che stamattina hanno preso parte al picchetto anti sfratto: “Denunciamo l’atteggiamento incomprensibile dell’ufficiale giudiziario che ha notificato il rinvio a pochi giorni, anche di fronte all’udienza per la sospensione fissata al 24 novembre presso il Tribunale civile di Roma - dice Angelo Fascetti del sindacato Asia Usb -. Se da una parte il Comune di Roma ha confermato la nostra posizione, ovvero che il titolare di questo alloggio è illegittimo vista la truffa messa in atto nei confronti di Buscaroli, la Regione resta silente. E si continua a procedere con lo sfratto, preavvisando anche l'intervento della forza pubblica”.

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