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Coronavirus, da Unione Inquilini la denuncia di uno sfratto violento: "Donna aggredita perché non può più pagare"

Il sindacato: "Raccontiamo una storia di inaudita violenza ai danni di un’inquilina che, dopo aver perso il lavoro, sola con una bambina, si è vista minacciare di morte dal proprietario”

Prima le minacce, poi l’aggressione fisica. Non sempre le famiglie sotto sfratto vengono messe al sicuro dalla proroga. È il caso di una donna che vive sola con la sua bambina di 7 anni in un appartamento. La storia di violenza è stata raccolta e denunciata pubblicamente dal sindacato Unione Inquilini. “Raccontiamo una storia di inaudita violenza ai danni di un’inquilina che, dopo aver perso il lavoro e la coinquilina con cui divideva l'affitto, sola con una bambina, si è vista minacciare di morte dal proprietario”, scrive il sindacato.

“Ho perso il lavoro a marzo a causa del Coronavirus. Da aprile non sono più riuscita a pagare l’affitto”, ha raccontato la donna in una video intervista. Da allora per la donna è iniziato un periodo di paura. “Sono stata costretta a chiamare i carabinieri per più di cinque volte”, ha detto. “Ad agosto il proprietario e la moglie mi hanno minacciato, la mia bambina piangeva, io ho chiamato i carabinieri e mi hanno detto di chiudermi dentro casa e di non uscire”. Anche i vicini di casa, secondo il racconto della donna, hanno iniziato a farle paura per spingerla a lasciare l’appartamento.

“Sento le loro grida ogni volta che capiscono che sto uscendo di casa. Fanno rumore anche a notte fonda per disturbarmi. Io non dormo più. La mia bambina non vuole più uscire per andare a scuola”. L’episodio più grave si verifica il 30 dicembre: “Mentre stavo uscendo tre persone, un uomo e due donne, mi hanno accerchiato. Io ho cercato di mettere in salvo la mia bambina, di farla rientrare dentro casa. Mi hanno preso il braccio e il collo e mi hanno dato dei pugni e delle botte. Mia figlia ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri che sono arrivarti poco dopo. Allora hanno minacciato anche lei. Quando sono arrivati hanno chiamato un’ambulanza che mi ha portato al pronto soccorso”. 

Commenta ancora Unione Inquilini: “Vogliamo raccontarvi le storie di coloro che vivono sulla propria pelle il dramma della precarietà abitativa. Con la pandemia tantissime famiglie hanno perso il proprio reddito e oggi sono  impossibilitate a pagare l’affitto. Il Governo ha fortunatamente bloccato gli sfratti fino al 30 giugno, una scelta responsabile dato lo stato di emergenza che ancora blocca il nostro paese attraversato da una nuova ondata di contagi da Covid-19. Impensabile gettare in strada le persone in piena crisi sanitaria, ma soprattutto senza realizzare un piano casa che possa garantire il passaggio di casa in casa”.

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