Attualità

INTERVISTA | D'Amato: "Open Day replicato con 80mila dosi in più. Ecco quando toglieremo le mascherine all'aperto"

L'assessore alla sanità laziale a RomaToday ha spiegato le prossime mosse della Regione, tendendo definitivamente una mano anche ai medici di famiglia

FOTO ANSA/ETTORE FERRARI

Nel Lazio se si parla di gestione della pandemia da Coronavirus, il pensiero corre ad Alessio D'Amato, l'assessore alla sanità regionale che quando fa una dichiarazione spesso si guadagna un posto fisso sui quotidiani. L'ultimo successo, stando ai numeri delle prenotazione volatilizzate, è l'Open Day dei vaccini AstraZeneca nel Lazio con un vero a proprio sold out.

In meno di tre ore tutti gli slot disponibili per le 20mila dosi da inoculare agli over 40 a Roma, Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone sono stati "presi". La domanda ora è d'obbligo, sarà replicato? Lo abbiamo chiesto proprio all'assessore D'Amato in una intervista. 

Francamente non ci aspettavamo un flusso di prenotazioni così veloce. Lo rifaremo sicuramente. Quella dell'Open Day è una modalità più friendly, più giovanile. Con tre click sull'app ci si poteva prenotare. Abbiamo scelto una piattaforma molta usata dai giovani (UFirts ndr). Ho chiesto al generale Figliuolo di mandarci le fiale di AstraZeneca per i prossimi Open Day, puntiamo sulle 100mila dosi, ossia 80mila in più di questa tornata. 

Sarà possibile "ospitare" chi arriva dalle altre regioni invece? Mi spiego, se un cittadino della Campania, Emilia, Liguria o altre regioni farà un week end di turismo o lavoro nel Lazio proprio i giorni dell'Open Day, potrà partecipare anche se non iscritto al sistema sanitario del Lazio?

Ci stiamo lavorando. Anche in vista dell'estate. Queste iniziative e il fenomeno di quello che molti hanno definito come 'turismo vaccinale' è in agenda. Bisognerà capire come gestire il richiamo per la seconda dose. Ci metteremo al tavolo anche con le altre regioni per capire come organizzare il tutto, ma sì, ci stiamo pensando.

Leggendo però qualche commento social e raccogliendo pareri in giro, su AstraZeneca c'è ancora scetticismo, come mai?

È un atteggiamento sbagliato. AstraZeneca è un ottimo prodotto, la Gran Bretagna ne è la prova. Su AstraZeneca sono stati fatti errori di comunicazione, prima l'Aifa con l'incertezza sull'età e poi le dichiarazioni del commissario europeo al Mercato Interno Thierry Breton. In quel caso bisognava specifiacre meglio che il vaccino è sano e sicuro, e che le problematiche fossero relative alla burocrazia, ossia ai tempi delle consegne. Come se io comprassi un'auto di lusso, ma me la consegnassero dopo quanto pattuito. L'auto resta ottima e le sue performance non si intaccano anche se la macchina arriva dopo. 

Sul rinvio Pfizer, invece, il Lazio terrà la posizione dell'allungamento del richiamo nonostante le polemiche e i ricorsi?

L'allungamento del richiamo a 5 settimane è previsto nel bugiardino di Pfizer che mi sono riletto. Questo slittamento ci permette di recuperare per maggio 100mila slot. La vaccinazione non si fa con le carte bollate e i tribunali. In sostanza, per noi è importante immunizzare più persone possibili con la prima dose. Con più Pfizer a disposizione copriamo più utenti e, come il Regno Unito, possiamo abbassare il numero giornaliero di morti. 

Molti sembrano orientarsi su Johnson e Johnson perché monodose, lei quale si farà?

Io sono entrato ora nella fascia di età per la vaccinazione. Mi sono prenotato, ho scelto proprio Johnson e Johnson. Una botta e via.

Da giugno-luglio ci si aspetta che si possa entrare in una nuova fase, cosa prevede? È possibile vederci senza mascherina all'aperto?

Lavoriamo per questo. Certo sempre con le dovute cautele. Aumentando la copertura vaccinale, come dicevo, a giugno-luglio pensiamo di immunizzare chi ha tra i 20 e i 30 anni. Fatto questo, il passo successivo sarà quello di iniziare a togliere l'obbligo delle mascherine all'aperto.

Per quanto riguarda il coprifuoco, invece, il tema è caldo già da ora. Meglio restare con la guardia alta ancora per maggio/giugno oppure dilatare l'orario del rientro?

L'argomento mi appassiona poco, però, l'importante è - anche in questo caso - sottolineare bene il messaggio. Non bisogna fare un tana libera tutti come l'anno scorso. Anzi. Allungare l'orario e dilatare il rientro si può fare, ma non assembrarsi fuori, dentro e davanti i locali. In sostanza, sì allungare l'orario del coprifuoco per aiutare le attività e l'economia, no per la movida selvaggia e senza controlli. Non dobbiamo assolutamente fare gli errori della scorsa estate.

Ultima questione, farmacie e medici di famiglia: nelle prossime settimane anche loro inizieranno l'uno e aumenteranno gli altri il ritmo delle dosi, come funzionerà la prenotazione? Sarà "a chiamata" o l'utente dovrà sempre passare per sito della Regione?

La prenotazione verrà fatta sempre sul sito di Salute Lazio, è un sistema che funziona. Ma mi lasci dire una cosa, le farmacie e i medici di famiglia in questa fase saranno la chiave di volta della campagna vaccinale. Ci aspettiamo molto da queste "bocche di fuoco". Abbiamo superato i 2,5 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose e se proseguiamo così, entro luglio potremo vedere effetti tangibili. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INTERVISTA | D'Amato: "Open Day replicato con 80mila dosi in più. Ecco quando toglieremo le mascherine all'aperto"

RomaToday è in caricamento