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Covid Lazio, mascherina via ma guardia alta: task force contro la variante Delta

Il valore Rt nel Lazio resta a 0.66 e l'incidenza 12,83 ogni 100mila abitanti

ANSA/EMANUELE VALERI

Da oggi a Roma, nel Lazio e nel resto d'Italia decade l'obbligo di tenere la mascherina all'aperto. Un segnale positivo, senza dubbio, che però non deve far abbassare la guardia. Un monito, questo, che l'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato nelle ultime ore ha ripetuto come un mantra: "Non bisogna perdere di vista l'obiettivo, ovvero sconfiggere il Covid e continuare a rispettare le regole di distanziamento, igiene e anche dell'uso della mascherina dove la situazione lo richiede, portatele sempre dietro".

Già perché dai trasporti pubblici, agli spazi condivisi negli uffici e nei ristoranti (come l'ingresso o il passaggio per andare al bagno), così come le code anche nei nei luoghi al chiuso come musei, cinema e teatri la mascherina andrà indossata. In pratica il dispositivo andrà sempre indossato nei luoghi a rischio assembramento. 

Il pericolo della variante Delta

Come sottolineato da D'Amato, la lotta contro il virus anche senza mascherina all'aperto, prosegue anche perché c'è la variante Delta da tenere a bada.

Dalla questa settimana, come annunciato ieri, saranno sequenziati il 100% dei tamponi positivi ed è stata creata una task force che migliorerà ulteriormente l'attività di tracing. L'obiettivo sarà quello di individuare il prima possibile contagi sospetti e spegnere sul nascere possibili focolai.

Allo Spallanzani, inoltre, è in corso uno studio per verificare se i vaccini in campo sono idonei per coprire la variante Delta. Lo ha spiegato ieri a 'Domenica In' Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani: "Alcuni studi inglesi, tedeschi, spagnoli, hanno rilevato una maggiore capacità di produzione di anticorpi se facciamo una seconda dose di un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna) dopo aver fatto la prima con AstraZeneca. Abbiamo deciso di fare uno studio specifico allo Spallanzani testando più persone, volontarie, 2.500 per ogni vaccino".

Questo serve per vedere due cose che interessano l'opinione pubblica: "se il vaccino copre la variante Delta e per capire quanto dura la copertura, per capire se sia necessaria una terza dose", spiega. "Entro un anno sapremo se questa immunità sarà persistente o durerà un tempo x", conclude Vaia.

Vaccini e anticorpi

E a proposito di cure per combattere il Covid, stando ai dati della Regione, il Lazio è risultata la prima regione in Italia per cure con anticorpi monoclonali: "per i trattamenti completati il 90% ha avuto esito di guarigione, solo per il 10% vi è stato bisogno di ricovero ospedaliero", si sottolineava nel bollettino di ieri.

Per quanto riguarda i vaccini nel Lazio, dove il 40% degli over 18 ha completato il percorso vaccinale, ha ricevuto almeno una somministrazione l'88% della popolazione: sono stati così superati i 5 milioni di inoculazioni e quasi 2 milioni di seconde dosi. "Entro l'8 agosto — conferma l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato — il 70% della popolazione sarà immunizzato".

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