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Lazio in zona rossa: scuole e asili chiusi. Studenti in DAD, LEAD per i più piccoli

Nel Lazio sono 821.329 gli studenti che da lunedì seguiranno le lezioni da casa. Negli istituti comunali garantito il servizio per gli alunni con disabilità

Didattica a distanza per il 100% degli studenti romani e laziali. Nidi e scuole dell'infanzia comunali chiusi. E' l'effetto della zona rossa al via da domani lunedì 15 marzo. Nel Lazio sono 821.329 gli studenti che da lunedì seguiranno le lezioni da casa. "A livello generale la situazione è insopportabile - spiega all'Adnkronos Mario Sberna, presidente dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose - Basti pensare che, con la didattica a distanza, ognuno dei nostri figli dovrebbe avere uno strumento digitale a disposizione e non abbiamo proprio la possibilità economica".

"Tornare in Dad dopo aver ricominciato a frequentare in presenza e' uno schock- commenta all'agenzia Dire Michele Sicca, della Rete Studenti Medi- ma meglio la zona rossa di altre soluzioni piu' ambigue. Almeno cosi', chiuderanno anche bar, ristoranti e centri commerciali". Dopo aver ritrovato in presenza docenti e compagni di classe, gli studenti italiani proprio non riescono ad accettare il ritorno alla Dad. La didattica online in questi mesi si e' perfezionata, ma per Michele Sicca "rientrare in classe ci ha fatto capire ancora di piu' la differenza tra i due sistemi. Centinaia di studenti ci dicono che le ore di lezione a distanza sono molto meno efficaci. E dopo aver vissuto di nuovo la scuola in presenza, chiuderci a casa e' veramente una notizia negativa".

Gli studenti riconoscono che l'incremento dei casi dovuto anche alle varianti, sta gia' portando molte classi alla didattica a distanza. "Ma anche se ci sono diverse scuole in quarantena, tornare integralmente alla Dad e' peggio di qualsiasi altra soluzione". Per chi frequenta l'ultimo anno, c'e' anche il problema dell'esame di Stato, che partira' il 16 giugno e sara' costituito da un'unica prova orale. "Bisognera' tenere conto del fatto che ormai da un anno, la didattica ha smesso di funzionare. E di questo aspetto non dovrebbero farsi carico gli studenti- aggiunge Michele Sicca- l'importante e' che resti una prova seria, che non si dica che chi ha fatto la maturita' nel 2021 non ha fatto sforzi".

Per quanto riguarda gli asili nido il comune di Roma si adegua alle normative nazionale. Così, a partire da domani e per la durata di 15 giorni con possibilità di proroga, saranno sospese le attività di tutti i nidi di Roma Capitale. Restano invece aperte le scuole dell’infanzia capitoline per i bambini con disabilità e con bisogni educativi speciali. 

L’Amministrazione è pronta, parallelamente, ad attivare i servizi correlati all’attività in presenza che sarà svolta dalle scuole statali di ogni ordine e grado per l’infanzia e l’adolescenza con disabilità e con bisogni educativi speciali. 

Via ai LEAD

All’interno delle circolari inviate in queste ore dall’Amministrazione Capitolina e pubblicate sul sito di Roma Capitale, è previsto che le educatrici e le insegnanti impiegate nei nidi e nelle scuole dell’infanzia capitoline riprendano i Legami Educativi a Distanza (LEAD), già sperimentati lo scorso anno durante il lockdown, mantenendo così il filo educativo con i bambini e le famiglie, fino alla ripresa delle attività in presenza per tutti. Proseguiranno inoltre le attività formative avviate, in quanto già previste in modalità a distanza, come anche le riunioni dei Gruppi Educativi e dei Collegi Docenti. 

Bambini con disabilità

"Nella consapevolezza che, in questo periodo drammatico per tutti i cittadini, i bambini con disabilità sono tra quelli più a rischio", spiega il Comune di Roma, "l'Amministrazione Capitolina ha confermato la possibilità di svolgere attività in presenza per i bambini con disabilità e con bisogni educativi speciali nelle scuole dell’infanzia capitoline, anche alla presenza degli operatori OEPA". 

A tal fine è garantito, fin dalla giornata di lunedì 15 marzo, per andare incontro alle esigenze delle famiglie, il regolare funzionamento dei servizi di ausiliariato, pulizie, ristorazione e assistenza al trasporto per gli alunni con disabilità iscritti alle scuole dell’infanzia capitoline che saranno aperte con il normale orario di funzionamento limitatamente alle sezioni che accolgono alunni con disabilità. 

I Municipi hanno ricevuto indicazione di avviare un censimento delle necessità delle famiglie dei bambini con disabilità, per circoscrivere nei prossimi giorni il perimetro dei servizi in base alle richieste presentate dalle famiglie. 

Parallelamente è stata data indicazione ai Municipi, in qualità di stazioni appaltanti del servizio svolto dagli operatori OEPA nei rispettivi territori di competenza, di informare gli enti affidatari di tali servizi della necessaria attività di coordinamento e raccordo da portare avanti anche con i singoli dirigenti degli Istituti comprensivi della città, al fine di organizzare l’attività in presenza degli alunni con disabilità che necessitano della professionalità dell’operatore OEPA. 

In relazione alle scuole statali di ogni ordine e grado che avvieranno l’attività in presenza per alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, l’Amministrazione Capitolina garantirà i correlati servizi di ristorazione e trasporto a partire da mercoledì, su richiesta dei dirigenti scolastici a seguito della necessaria ricognizione del bisogno e delle esigenze rilevate.

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