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Scuola, sarà un'estate di corsi anche per gli oltre 1.700 alunni ucraini nel Lazio

Il Miur ha stanziato 300 milioni di euro a livello nazionale per finanziare laboratori multidisciplinari per tutti e corsi di lingua italiana per i profughi minorenni

Cosa faranno gli studenti ucraini arrivati a Roma e in tutto il Lazio dopo la fuga dalla guerra, durante il periodo estivo nel quale le lezioni si fermano per le vacanze? Il ministero dell'istruzione li ha inseriti nel Piano Estate 2022, fatto di laboratori multidisciplinari ma anche corsi di italiano per prepararsi al prossimo anno scolastico. 

Sono 1.756, secondo i dati resi pubblici dal Miur e aggiornati al 9 maggio, i minori profughi nella nostra regione, distribuiti in 339 istituti. Dei 22.788 approdati in Italia dal 24 febbraio, l'8% oggi risiede nel Lazio e studia nelle nostre scuole. Numeri importanti che danno la dimensione del fenomeno deflagrato con l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. 

Il Piano Estate (finanziato a livello nazionale con 300 milioni di euro) si suddivide in tre fasi. La prima, nel mese di giugno, servirà per il potenziamento delle competenze e sarà dedicata al rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con laboratori, attività di gruppo e particolare attenzione all'accoglienza, all'inserimento e all'alfabetizzazione linguistica degli ucraini. La seconda, tra luglio e agosto, prevede contesti di scuola aperta e scuola all'aperto, sfruttando e creando spazi di comunità territoriale nei quartieri di Roma e nei luoghi dei comuni del Lazio. La terza e ultima fase è quella che porterà all'inizio dell'anno scolastico, quindi a settembre, con scopo principale la familiarizzazione con i gruppi di pari grado nei contesti scolastici e l'accompagnamento verso un nuovo inizio.

“Dopo la grande esperienza dello scorso anno, le scuole tornano protagoniste anche la prossima estate - il commento del ministro Patrizio Bianchi - . Trasformandosi in luoghi di comunità, di incontro, di crescita, di confronto con i territori, grazie alla collaborazione con il Terzo settore e con gli Enti Locali. Un luogo inclusivo e accogliente, quest’anno anche per le ragazze e i ragazzi ucraini. Abbiamo voluto far diventare il piano strutturale, per mettere al centro le nostre studentesse, i nostri studenti e le famiglie". Per i minori non accompagnati è stato stanziato un fondo nazionale di 700.000 euro.

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