Lunedì, 22 Luglio 2024
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Covid, liberi tutti: cosa cambia dal 1° aprile nelle scuole (per la gioia degli studenti)

I prof no-vax rientrano ma non possono stare a contatto con i ragazzi. I presidi: "Siamo perplessi, decreto inapplicabile". Si torna all'orario unico

Che cosa succederà nelle scuole romane a partire da venerdì 1 aprile? Con la fine dello stato d'emergenza e l'allentamento delle restrizioni anti-Covid 19, gli istituti si preparano anche al ritorno all'orario unico di ingresso alle superiori. Questo comporterà anche un unico flusso di passeggeri sui mezzi pubblici, che gradualmente torneranno alla capienza al 100%, seppur con obbligo di mascherina a bordo (ma non di green pass, nemmeno quello base). 

I prof no-vax tornano a scuola (ma non insegnano)

Inoltre, secondo quanto deciso dal Governo, gli insegnanti e il personale non docente privo di vaccinazioni non potranno essere tenuti fuori da scuola, se in possesso della certificazione base ottenuta tramite tampone negativo. Gli sarà però vietato di lavorare a contatto con gli alunni, quindi i dirigenti dovranno utilizzarli in attività di supporto. Resta, fino al 15 giugno, l'obbligo vaccinale (compresa la terza dose, il "booster"), quindi chi resta fermo nella decisione di non adempiere, verrà sanzionato con 100 euro di multa. 

Le perplessità dei presidi: "C'è improvvisazione"

Fortemente critici nei confronti del nuovo decreto governativo sono i presidi romani, che tramite il loro veterano Mario Rusconi hanno espresso perplessità: "Le nuove misure sono quasi impossibili da attuare - dichiara - e che gli insegnanti non vaccinati possano stare a scuola ma non a contatto con gli alunni è qualcosa di impossibile. Non si fa cenno al personale Ata, ma sembra che anche loro possano rientrare: peccato che anche loro stiano a contatto con gli alunni frequentemente". Rusconi poi tira in ballo la questione Ucraina: "Il decreto - conclude - prende in considerazione tutto il discorso delle migliaia di bambini e ragazzini dell'Ucraina che amplieranno gli organici e renderanno necessari nuovi spazi. C'è improvvisazione". 

regole covid dal 1 aprile scuole

Gli studenti romani: "Ci sentiamo sollevati"

Esultano, invece, gli alunni. Dopo oltre un anno di proteste e mobilitazioni che mettevano al centro il benessere e la difesa del tempo libero, messi a rischio da un orario scolastico sballato, per gli ultimi 40 giorni di lezioni potranno - probabilmente - tornare tutti all'entrata alle 8. "Tornare all'orario unico per studenti e studentesse della capitale è sempre stata una priorità - commenta a RomaToday Leonardo Soffientini, coordinatore romano della Rete degli Studenti Medi - . La pandemia ha influito radicalmente sulle nostre vite e sulla salute mentale di molti nostri coetanei, ed è giusto, con la dovuta responsabilità, respirare l'uscita da questa fase critica. La notizia di un possibile ritorno alla normalità, con l'abolizione degli scaglionamenti, sta infatti sollevando molti adolescenti che si vedevano fino ad oggi sottratta un'enorme parte del loro tempo. Il fatto che alcuni presidi o funzionari del ministero esprimano l'inutilità del cambiare adesso, a 40 giorni dalla fine della scuola l'attuale assetto orario, è la dimostrazione di un sistema che ancora una volta non ascolta le voci dei protagonisti più giovani".

"Anche la questione dei professori non vaccinati - conclude Soffientini -, che sembrano rientrare, seppur con importanti limitazioni nelle proprie scuole, è un segnale che da molti studenti è stato letto anche come un ricongiungimento e credo anche con un po' di positività dopo gli accesi toni di conflittualità e divisione a cui avevamo assistito negli scorsi mesi nel dibattito pubblico".

Le regole per le quarantene

Per quanto riguarda i protocolli anti-Covid, le regole si allentano molto rendendo più difficile che una classe  finisca in quarantena, come accaduto invece fino a tutto il mese di febbraio. Le lezioni proseguono normalmente fino a 4 positivi, dopodiché ci sarà l'obbligo della FFP2 per almeno dieci giorni (ma solo durante le lezioni in classe). La didattica digitale è riservata ai positivi, che possono rientrare dopo un test antigenico rapido o molecolare negativo. 

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