Giovedì, 18 Luglio 2024
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In piedi sui banchi fanno i saluti romani davanti al prof

E' successo nello scorso anno scolastico in una classe dell'istituto superiore "Federico Caffè", alla presenza dell'insegnante. Il video fa il giro del web. Il preside: "Prenderemo provvedimenti"

All'inizio sembra la riproposizione della famosa scena finale de "L'attimo fuggente" di Peter Weir, con Robin Williams: studenti che salgono sui banchi come forma di protesta nei confronti del preside di un collegio maschile che ha allontanato l'originale e visionario insegnante di letteratura, a causa delle sue idee. In realtà una classe quarta dell'istituto superiore "Federico Caffè" aggiungono il braccio destro teso. Un saluto romano. Tutto ripreso da uno smartphone, con il video che diventa virale, spuntando fuori però solo a un anno di distanza. E la scuola finisce nell'occhio del ciclone. 

Saluti romani in classe

Saluti romani in classe, in una sezione di liceali dell'istituto superiore "Federico Caffè", al Gianicolense. L'episodio, avvenuto a quanto sembra durante lo scorso anno scolastico, è stato diffuso in questi giorni ed è diventato virale. Nel video si vedono quasi tutti gli alunni di una quarta superiore che salgono sui banchi e tendono il braccio destro. Nelle immagini si vede l'insegnante in piedi vicino alla cattedra e si ha la percezione che annuisca. 

Il preside annuncia provvedimenti

All'Ansa il dirigente scolastico, Vincenzo Colucci, manifesta tutto il suo sbigottimento: "Non avevo contezza del video - spiega - ho convocato subito un consiglio di classe straordinario. Vedremo quali provvedimenti disciplinari adottare, li deciderà l'organo collegiale che presiedo. L'episodio mi ha turbato per varie ragioni, è un video che non va assolutamente bene, i fatti in sè sono gravi". Sulla posizione del docente, Colucci - che gestisce un istituto di 1.300 alunni e ha altre scuole in reggenza - specifica che "si trattava di un supplente - fa sapere - che rimase lì per un breve periodo e quest'anno non c'è più".

Rusconi: "La scuola recuperi autorevolezza"

Commenta anche Mario Rusconi, presidente dell'associazione nazionale presidi di Roma: "Una classe che sfugge così di mano ad un insegnante deve chiamare in causa le responsabilità di noi docenti - sottolinea - . La scuola deve recuperare la propria autorevolezza anzitutto chiedendo al personale atteggiamenti coerenti sia con le indicazioni pedagogiche del fare scuola che dell'educazione civica".

Città Metropolitana: "Li porteremo al prossimo viaggio ad Auschwitz"

"Condanniamo con forza il gravissimo episodio avvenuto in un noto istituto superiore della Capitale - dichiara Daniele Parrucci, delegato all'edilizia scolastica della Città Metropolitana -, in cui alcuni studenti hanno simulato saluti romani e atteggiamenti che rievocavano le posture tipiche del fascismo. Non si può in alcuno modo tollerare tali comportamenti che riportano alla luce le nefandezze di un periodo storico fatto di violenza, morte e dolore. Se questi ragazzi non hanno ben chiaro cosa sia stato il nazifascismo, li faremo venire con noi al prossimo viaggio della Memoria, così potranno vedere con i loro occhi il dolore e l'abominio compiuto da chi ha creduto in quegli stessi gesti che oggi loro scimmiottano".

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