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A Roma morti in aumento, cimiteri al collasso: così le bare finiscono nei container

Ama ha noleggiato dieci container per ospitare le salme in attesa di cremazione: "Trend decessi non accenna a diminuire, incremento del 63,4% rispetto al 2019"

I numeri purtroppo non mentono, a Roma morti in aumento anche a causa del Covid. “Un trend di decessi che non accenna a diminuire” - conferma Ama. I cimiteri della Capitale si scoprono in affanno e le bare dei defunti in attesa di cremazione finiscono nei container

Sì perchè dopo le lunghe file di carri funebri filmate nei giorni scorsi, al Cimitero Flaminio arriveranno i dieci container refrigerati che Ama ha noleggiato per accogliere le bare che nelle strutture esistenti non entrano più. La conferma arriva anche a RomaToday dalla stessa municipalizzata. 

A Roma morti in aumento, le bare finiscono nei container

D’altronde “il trend di decessi in forte aumento da oltre due mesi, probabile effetto collaterale (come a livello nazionale) dell’emergenza da Covid-19” è spaventoso. Nel mese di novembre l’ufficio denunce di morte di Roma Capitale ha registrato 3.940 decessi, con un aumento di 1.525 decessi sul corrispondente mese del 2019. Incremento del 63,4%.

“Si tratta del dato più alto mai raggiunto in un mese nella città di Roma” - ha fatto sapere Ama sottolineando come già il precedente mese di ottobre si era chiuso con 640 morti in più. Dicembre non sembra essere cominciato sotto una stella migliore: 465 defunti in più solo nei primi dieci giorni. 

Cimiteri al collasso: carri funebri in coda e salme in attesa di cremazione

Lo sforzo per assicurare regolarmente tutte le attività cimiteriali è enorme. “AMA – Cimiteri Capitolini, d’intesa con Roma Capitale, sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per assicurare condizioni agevoli, sia per la cittadinanza sia per gli addetti cimiteriali, e la massima celerità possibile nell’espletamento delle operazioni. In particolare, le cremazioni presso il cimitero Flaminio – Prima Porta, per cui si è avuta una richiesta via via crescente, vengono svolte a ciclo continuo”.

VIDEO | Cimitero Flaminio al collasso: le lunghe file dei carri funebri per lasciare i defunti 

Solo a novembre, sono state effettuate 1.521 cremazioni: 252 in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. “L’incremento (+20% anche rispetto ad ottobre) è stato possibile grazie alla manutenzione straordinaria svolta negli ultimi mesi e al potenziamento massimo delle attività sulle 6 linee crematorie. In via straordinaria, l’impianto di cremazione è rimasto attivo anche l’8 dicembre, festa dell’Immacolata” - ha scritto in una nota Ama. 

I container davanti al forno crematorio del cimitero di Prima Porta

Da qui, al fine di soddisfare la domanda crescente di cremazioni connessa al picco di mortalità, evitare la congestione delle strutture disponibili e assicurare, al contempo, il rispetto delle prescrizioni anti-Covid previste per i lavoratori, Ama - Cimiteri Capitolini, ha adottato d’intesa con Roma Capitale ulteriori soluzioni possibili: i container per le salme. “Spazi aggiuntivi alla camera mortuaria sono stati ricavati per ospitare sia le salme sia resti mortali (spoglie provenienti da estumulazioni alla scadenza delle concessioni trentennali) in attesa di cremazione. Nei locali in questione sono rispettate tutte le prescrizioni igienico-sanitarie e le norme di sicurezza per il personale”. 

Accanto anche l'accelerazione dell'iter amministrativo propedeutico alle cremazioni e il confronto con le principali associazioni di categoria degli operatori privati di agenzia funebre “al fine di condividere le iniziative di ottimizzazione di gestione delle procedure in essere”. 

Con il Laurentino ormai privo di capienza e il Verano destinato solo a chi ha già una cappella di famiglia, o un posto già assegnato, essendo Monumentale, al cimitero di Prima Porta la misura è colma. La tensione alta. 

La pandemia non allenta la morsa, i cimiteri sono al collasso: le bare dei morti di Roma finiscono nei container. Il tragico emblema della seconda ondata, proprio come fu il corteo dei camion militari a Bergamo nel marzo scorso. 

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