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Martedì, 30 Novembre 2021
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Strisce blu, monta la protesta: "No all'aumento, ci sono altre priorità"

Il presidente Codacons Rienzi promette: "Valuteremo minuziosamente il piano tariffario e bloccheremo al Tar l'incremento". Donini di U.Di.Con: "Difficile pensare che non si voglia solo far cassa, questione grave"

Ieri è stato presentato in Commissione Mobilità il nuovo piano tariffario di sosta che, in caso di approvazione da parte dell’assemblea capitolina, introdurrà modifiche rilevanti ai prezzi dei parcheggi sulle strisce blu: la sosta nel centro storico passerebbe dagli attuali 1,2 euro a 3,00 euro l’ora, mentre all’interno dell’anello ferroviario si arrivrebbe a 1,5 euro l’ora. Oltre alla cancellazione del mini abbonamento mensile da 70 euro si prevede l'eliminazione quasi totale dei posti gratuiti a fascia bianca, portando così il numero dei parcheggi a pagamento dagli attuali 75.820 a circa 93.000.

Rienzi (Codacons): “Bloccheremo al Tar qualsiasi aumento"

Un aumento delle tariffe per le strisce blu della capitale sarà possibile solo se prima si incrementerà il servizio di trasporto pubblico e se si adotteranno misure per regolamentare il traffico e combattere la sosta selvaggia. Lo afferma il Codacons, pronto alle barricate contro il nuovo piano tariffario del Campidoglio.

“Non è in alcun modo possibile aumentare il costo delle strisce blu lasciando la mobilità capitolina nello stato pietoso in cui versa oggi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un incremento delle tariffe può essere accettato se limitato (massimo 2 euro l’ora) e se accompagnato da misure per migliorare la viabilità, in primis la lotta alla sosta selvaggia e alla doppia fila, e rendere adeguati i trasporti pubblici, in modo da spingere gli utenti a lasciare a casa l’auto e offrire loro alternative valide per gli spostamenti. In caso contrario diverrebbe un provvedimento punitivo nei confronti di una categoria specifica di cittadini, ossia gli automobilisti, annullabile davanti la giustizia amministrativa”.

L’opposizione del Codacons è netta: Valuteremo minuziosamente il piano tariffario e gli atti seguiti dall’amministrazione, al fine di verificare che l’istruttoria sia regolare e adeguata – prosegue Rienzi – In caso contrario, bloccheremo al Tar qualsiasi aumento delle strisce blu al pari di quanto abbiamo fatto prima con Alemanno, poi con Marino, ottenendo ragione sia al Tar che al Consiglio di Stato”.

Viafora e Monticelli (Federconsumatori): “Amministrazione disinteressata alle reali problematiche"

Anche la Federconsumatori esprime la sua opinione in merito, spiegando che cittadini, turisti e visitatori di Roma si trovano a dover affrontare ogni giorno una giungla in cui disservizi. Tuttavia risolvere una situazione prossima al collasso e intervenire per migliorare la vivibilità della città non sembra essere la priorità per l’amministrazione comunale, impegnata invece ad elaborare programmi per fare cassa su quello che nella Capitale è un bene prezioso: il parcheggio.

“L’amministrazione comunale si sta dimostrando disinteressata alle reali problematiche della città. Le altisonanti promesse di cambiamento sono state completamente disattese e la qualità della qualità della vita a Roma è ormai pessima”. Così Emilio Viafora e Stefano Monticelli, Presidenti di Federconsumatori Nazionale e Federconsumatori Lazio.

Donini (U.Di.Con): "Questione grave, difficile pensare che non si voglia solo far cassa"

“Se fossero approvate le nuove tariffe illustrate in commissione mobilità dai tecnici dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, ci troveremmo di fronte ad una questione molto grave per le tasche dei romani – scrive in una nota il Presidente Regionale U.Di.Con. Lazio, Martina Donini – si parla di tariffe che arrivano a toccare i 3 euro, oltre l’eventuale cancellazione dell’abbonamento mensile da 70 euro e la trasformazione della quasi totalità delle strisce bianche in blu, tutto questo non possiamo accettarlo senza porre in essere ogni azione possibile per tutelare i cittadini”.

Ogni giorno a Roma c'è qualcosa che bolle in pentola, commenta: “Per mettere le mani avanti già sento dire che queste non sono misure per fare cassa, mi viene difficile pensare il contrario ma aspetterò volentieri una risposta dal Comune di Roma, al quale invieremo una lettera per avere maggiori informazioni – continua Donini – peccato che le comunicazioni con il Sindaco siano ridotte a zero e che le nostre segnalazioni cadano sempre nel vuoto più totale. La speranza è l’ultima a morire ed una finestra di dialogo con noi è sempre aperta dato che – conclude – dovremmo giocare nella stessa squadra, tutelare i cittadini”.

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