Martedì, 27 Luglio 2021
Attualità Trastevere / Piazza di San Giovanni della Malva

Una porchetta di pietra nel cuore di Roma scatena gli animalisti

La scultura è stata definita un "monumento all'olocausto animale" e ne è stata chiesta la rimozione

E’ scolpita in un blocco di pietra e rischia di trasformarsi nella porchetta più indigesta della storia. La scultura sistemata in Piazza San Giovanni della Malva, a Trastevere, sta alimentando un vespaio di polemiche. 

L'opera d'arte

L’opera sistemata a Trastevere è stata intitolata dal suo autore, un giovane studente della Rome University of Fine Arts,“Dal panino si va in piazza”. Ed hanno spiegato dalla RUFA che intende celebrare il momento di convivialità che lo stare all’aria aperta, il vivere insieme, lo scambiarsi idee e sorrisi porta con sé. Il periodo di pandemia vissuto fino a ora ha fatto perdere di vista quando sia necessario confrontarsi, anche vivacemente, su temi e argomenti”.

La scultura fa parte del progetto “Piazze romane” e prevede l’installazione temporanea di 8 sculture patrocinate dal Municipio I. Verranno rimosse alla fine di settembre, con l'intenzione di renderle itineranti, e sono state realizzate dagli studenti della RUFA.  “Per la prima volta, da molti anni a questa parte, Roma ed in particolare il Municipio I Roma Centro, ha deciso di aprirsi alla giovane arte contemporanea, non rivolgendo l’attenzione ad artisti affermati e conclamati che, proprio per questa ragione nessuno avrebbe attaccato, ma chiedendo agli studenti, ai futuri artisti in formazione, di pensare ad una Roma beffarda, partigiana e solidale” ha dichiarato la Rome University of Fine Arts replicando alle critiche ricevute.

La petizione lanciata dal Campidoglio

Tra i primi a contestare la presenza di questa scultura,  è stato Daniele Diaco. Il consigliere pentastellato, presidente della commissione Ambiente, si è accanito contro l'installazione temporanea, come le altre appartententi al progetto "Piazza romane" destinata a lasciare la sua sede per il mese di settembre. Nel mostrare una foto della scultura, Diaco  l’ ha definita senza mezzi termini “la statua di un cadavere nel mezzo di Trastevere”, sottolineando che fosse “voluta dal PD”. Diaco l’ha definita “un'opera rivoltante” installata “per volontà del Municipio I” ed ha lanciato anche una petizione online con l'obiettivo di “far togliere la statua della porchetta da Trastevere”

La protesta degli animalisti

Vibranti proteste sono state mosse anche dal mondo degli animalisti. La LAV, nell’etichettare l’opera come “un monumento dedicato all’olocausto animale” attraverso il suo portavoce romano ha dichiarato che “offende la sensibilità di circa trecentomila romani vegani e vegetariani, che in essa vedono un insulto al valore della vita degli animali esseri senzienti, al loro sacrificio forzato in nome di una preferenza alimentare nemmeno necessaria ma solo egoistica”.

La contestazione in piazza

Sulla base di queste dichiarazioni la LAV ha convocato anche un sit-in, per le ore 18 del 22 giugno. Gli animalisti si recheranno sul posto “per chiedere che quest'opera assurda e insensata, che per noi non è arte ma un insulto al valore della vita degli animali e ai romani tutti, sia sostituita con un monumento dedicato all'olocausto animale”. Critiche per la scultura posizionata in piazza San Giovanni della Malva  sono arrivate anche dagli Animalisti italiani e da numerose altre realtà associative.

Il commento ironico di Calenda

La scelta del soggetto, però, continua ad alimentare le critiche. Tra i commenti più ironici quello del candidato sindaco Carlo Calenda “Siccome a Roma non abbiamo abbastanza animali di vario genere - ha twittato il leader di Azione - l’amministrazione ha deciso di abbellire la città con questo meraviglioso maiale in marmo”.

L'appello al dialogo

Sabrina Alfonsi, che con il suo Municipio ha patrocinato l'iniziativa "Piazze romane", ha provato a conciliare gli animi, giocando la carte del dialogo. "Un’idea di città democratica, come piace a noi, prevede il confronto alla sua base - ha dichiarato la minsindaca - e per questo proponiamo di organizzare, a breve, un incontro, in piazza con le diverse associazioni, gli artisti, le Istituzioni e i cittadini che vorranno partecipare". Un appuntamento, nato dalle polemiche per la scultura della porchetta, che "farà del bene a tutti e soprattutto ai giovani artisti che attraverso questo confronto potranno apprendere il significato di arte pubblica e contribuire alla ricostruzione di quel tessuto sociale di cui abbiamo tanto bisogno”. 

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