Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | Roma pride, tutto pronto per il 30esimo anniversario. Annalisa: "Sento la responsabilità e me la prendo tutta"

La conferenza stampa con la madrina del Pride in cui viene illustrato il programma, il percorso, ma soprattutto il messaggio che si intende dare

“Domani festeggiamo con orgoglio il trentesimo compleanno del Pride, nel 1994 erano diecimila le persone che hanno sfilato per la prima volta nelle strade di Roma, durante la scorsa edizione abbiamo superato un milione di persone”. Si racchiude con questa frase di Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, l’attesa e la voglia di far marciare migliaia di persone sotto la bandiera arcobaleno sabato 15 giugno, a partire dalle 15.

È tutto pronto per la grande Parata che attraverserà il cuore della Città Eterna. L’appuntamento è alle 15 a piazza della Repubblica da dove partiranno 40 carri. Annalisa, madrina del Pride, si dice più che pronta: “Sono contenta e penso che la cosa importante per me sia quella di poter anche veicolare un messaggio”.

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Ad aprire il corteo sarà il carro del coordinamento Roma Pride con la madrina Annalisa, seguito, fra gli altri, dal trenino di Famiglie Arcobaleno, il carro del Disability Pride, quello della Disney, di Sephora che ospiterà la cantante Big Mama e quello ultratecnologico di Muccassassina, storica serata di autofinanziamento del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. È proprio il carro del Circolo Mario Mieli, l’associazione LGBTQIA+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, a spiccare fra tutti con il claim “MAI ZITT3 - Non ci silenzierete mai”.

È la risposta alla violenta campagna di Atreju che ha messo alla berlina intellettuali, giornalisti e conduttori tv non graditi all’attuale maggioranza di Governo. Un carro insolito che, per la prima volta in 30 anni di Pride, non è dedicato a una rivendicazione strettamente LGBTQIA+ ma si stringe intorno ai nostri alleati che negli anni, hanno tenuto acceso l’interesse sulle rivendicazioni e i diritti a noi negati dalle Istituzioni permettendo così che le istanze del movimento LGBTQIA+ non venissero silenziate.

Sul carro spiccano le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci. “È il nostro tributo dovuto, ma soprattutto voluto, a chi in questo momento è sotto attacco per la tutela della libertà di parola e dell’informazione - ricorda Mario Colamarino -. Scenderemo tutti in piazza con le nostre facce, i nostri corpi e soprattutto le nostre voci. Non ci silenzieranno mai”.

La parata seguirà questo percorso: piazza della Repubblica, viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena e via delle Terme di Caracalla.

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