A Roma ospedali pieni e ambulanze bloccate in attesa dei ricoveri

Secondo quanto si apprende, nell'ultimo mese sono aumentate le chiamate al 118 nel Lazio e il 25% di queste riguarda casi di sospetto Covid

Foto Ansa

Gli ospedali di Roma e del Lazio sono (di nuovo) in sofferenza. I nuovi casi di Coronavirus, e i tanti ricoveri, hanno riproiettato la regione nella situazione dello scorso aprile. Nelle ultime ore, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, circa 30 ambulanze del 118 sono rimaste bloccate fuori da diversi pronto soccorso del Lazio in attesa che i pazienti vengano ricoverati.

Tra i pazienti a bordo ci sarebbero anche sospetti Covid. Una delle ambulanze è stata ferma tutta la notte fuori al policlinico Casilino. Una situazione simile a quella accaduta nella notte tra il 19 e il 20 ottobre ad un'anziana 85enne ospite della Rsa Anni Azzurri (dove c'è un focolaio), rimasta in attesa del ricovero al San Filippo Neri per 10 ore. 

"La situazione di disagio, della quale ci scusiamo, è dovuta alla forte pressione sulla rete dell'emergenza nelle ultime 48h e questo è alla base dei provvedimenti già adottati e in corso di adozione da parte della Regione Lazio per l'ampliamento dell'offerta della rete Covid", è stata la spiegazione della Asl Roma 1 per l'episodio.

Ad inizio mese, in vista di eventuale situazione emergenziale, l'Ares 118 ha incrementato con 20 mezzi le 250 ambulanze che ha a disposizione sul territorio regionale. Questo anche perché, secondo quanto si apprende, nell'ultimo mese sono aumentate le chiamate al 118 nel Lazio e il 25% di queste riguarda casi di sospetto Covid.

Rispetto a un anno fa, inoltre, sono cresciute notevolmente le richieste di intervento per patologie infettive e respiratorie passando dal 2% di ottobre 2019 all'attuale 25%, queste ultime sono persone che temono di avere contratto il Coronavirus. Quindi attualmente una richiesta su 4 è per sospetto Covid.

La Regione Lazio, nelle ultime ore, ha reso noto di voler aumentare i posti letto negli ospedali di Roma e delle altre città del Lazio di 1.035 a disposizione dei pazienti Covid per un totale di 2.518 posti letto di cui 503 di terapie intensive e sub intensive.

Secondo la ripartizione annunciata dall'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato, quindi, "diventa ospedale multidisciplinare anche con funzioni Covid il San Filippo Neri (120 posti), aumentano anche le capacità del Policlinico Umberto I e Spallanzani rispettivamente 274 e 278 posti letto. Il Covid Columbus avrà 259 posti in più".

Al termine della task force del 21 ottobre, D'Amato ha poi ribadiato: "La rete ospedaliera è entrata nella settima fase, programmati a regime circa 3.000 posti riservati a Covid". 

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