Venerdì, 18 Giugno 2021
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Sicurezza: a Roma diminuiscono gli omicidi ma aumentano i casi di violenze sessuali

Resta l'allarme anche per la pedopornografia: 200 i casi emersi nel 2018, mentre aumentano gli adescamenti di minori sul web

Meno omicidi volontari ma più reati a sfondo sessuale. Dati, questi, che emergono in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. A disegnare lo scenario della città di Roma è il Procuratore generale della Corte d'Appello di Roma Giovanni Salvi che, nella sua relazione, spiega: "Negli ultimi anni c'è stata una drastica diminuzione degli omicidi, che ha portato la Capitale a livelli davvero inimmaginabili qualche anno addietro e che hanno pochi paragoni nelle grandi città del mondo intero". 

"Secondo i dati forniti, si è passati dal già basso numero di venti omicidi volontari nel 2015 a dieci nell'anno 2018. E' un dato questo estremamente significativo, perché indica da un lato l'efficacia dei pubblici poteri nei confronti del crimine organizzaton e dall'altro il permanere di un'emergenza nel settore della violenza domestica, nelle relazioni personali e di genere", sottolinea Salvi.
   
Non solo buone notizie, però, nella Capitale, inffati, aumentano i casi di violenze sessuali e gli adescamenti di minori sul web. Molestie e violenze sessuali sono cresciuti infatti del 24%: i procedimenti nell'ultimo anno stati 789 rispetto ai 633 del 2017. 

Aumentano anche le ipotesi di violenza sessuale di gruppo: salite da 11 a 19. Resta l'allarme anche per la pedopornografia: 200 i casi emersi nel 2018, mentre aumentano gli adescamenti di minori sul web: +18% con 117 procedimenti rispetto ai 99 del 2017. Unico fenomeno in calo riguarda lo stalking: quest'anno 1061 casi rispetto ai 1360 del 2017. 

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